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Catanzaro, intitolata a Peppino Impastato la sala periodici della biblioteca comunale

Basilicata

Con una cerimonia che si è svolta questa mattina, la sala periodici della biblioteca comunale di Catanzaro è stata ufficialmente dedicata alla memoria di Peppino Impastato

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La sala periodici della biblioteca comunale di Catanzaro è stata dedicata, con una cerimonia che si è svolta questa mattina, a Peppino Impastato. Un’iniziativa di sensibilizzazione nella lotta alla mafia, ma anche una risposta alla decisione dell’amministrazione comunale di Ponteranica, in provincia di Bergamo, che ha tolto la targa con la quale era stata dedicata la biblioteca al giovane siciliano ucciso dalla mafia. A presiedere all’evento catanzarese anche il fratello di Peppino, Giovanni Impastato. Con lui erano presenti anche il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, e l'assessore comunale alla Cultura, Antonio Argirò. Il sindaco Olivo ha criticato la scelta del centro lombardo, evidenziando che la lotta alla mafia «passa anche per alcuni imprescindibili simboli e la nostra è quindi una reazione di fronte all’inopportuno gesto dell’amministrazione leghista». Giovanni Impastato ha ripercorso la vita del fratello e i suoi ideali, passando attraverso le tante iniziative del fratello per fronteggiare la criminalità organizzata nella sua città natale, Cinisi. La cerimonia è stata conclusa con il gesto simbolico di un albero di ulivo piantato nel giardino antistante la biblioteca comunale «De Nobili». (AGI) Cli/Ros 151715 OTT 09 (AGI) – Catanzaro, 15 ott. – La sala periodici della biblioteca comunale di Catanzaro è stata dedicata, con una cerimonia che si è svolta questa mattina, a Peppino Impastato. Un’iniziativa di sensibilizzazione nella lotta alla mafia, ma anche una risposta alla decisione dell’amministrazione comunale di Ponteranica, in provincia di Bergamo, che ha tolto la targa con la quale era stata dedicata la biblioteca al giovane siciliano ucciso dalla mafia. A presiedere all’evento catanzarese anche il fratello di Peppino, Giovanni Impastato. Con lui erano presenti anche il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, e l'assessore comunale alla Cultura, Antonio Argirò. Il sindaco Olivo ha criticato la scelta del centro lombardo, evidenziando che la lotta alla mafia «passa anche per alcuni imprescindibili simboli e la nostra è quindi una reazione di fronte all’inopportuno gesto dell’amministrazione leghista». Giovanni Impastato ha ripercorso la vita del fratello e i suoi ideali, passando attraverso le tante iniziative del fratello per fronteggiare la criminalità organizzata nella sua città natale, Cinisi. La cerimonia è stata conclusa con il gesto simbolico di un albero di ulivo piantato nel giardino antistante la biblioteca comunale «De Nobili».

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