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Scoperti a Gioia Tauro due quintali di cocaina

Basilicata

Le indagini finalizzate alla ricostruzione dei vari anelli dell’organizzazione criminale responsabile del traffico proseguono a ritmo serrato

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I militari della Guardia di Finanza e i funzionari della locale agenzia delle dogane hanno sequestrato 200 chilogrammi di cocaina, celati in un container proveniente dal Sud America, nell’area portuale di Gioia Tauro.
La scoperta dell’ingente quantitativo di droga, sotto la direzione della procura della repubblica di Palmi, secondo quanto reso noto, è il frutto, da un lato, di un’intensa attività di intelligence e di monitoraggio delle merci provenienti dal Sud America realizzata sinergicamente dal personale dell’ufficio antifrode centrale, della direzione interregionale della Calabria e della Campania e dalla struttura antifrode dell’ufficio delle dogane di Gioia Tauro; dall’altro dell’impegno della Guardia di Finanza nell’esecuzione di azioni tipicamente affidate alla polizia giudiziaria investigativa e nell’elaborazione delle relazioni esistenti tra le informazioni man mano acquisite e le basi di dati a propria disposizione.
Determinante si è rivelato l’utilizzo dell’apparecchiatura «silhouette scan mobile» in dotazione alla dogana di Gioia Tauro che ha consentito di rilevare specifici profili di pericolosità, in seguito ai quali si è ritenuto opportuno l’impiego del cane antidroga «Task» della Guardia di Finanza il cui fiuto ha subito confermato i primi sospetti sul carico costituito da casse di banane provenienti dall’Ecuador, imbarcate sulla moto-nave «Dempasar» e formalmente diretto ad un’azienda siciliana.
Sono stati, così, rinvenuti 6 borsoni, del peso di circa 33 kg ciascuno, contenenti 165 panetti di cocaina purissima che, sulla base delle evidenze investigative, si ritiene dovessero essere scaricati prima di giungere a destinazione per essere, poi, avviati verso il nord del Paese.

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