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Estorsioni nel Catanzarese, sentenza a novembre

Basilicata

Rito abbreviato per i quindici arrestati della 'ndrangheta che imponevano le estorsioni soprattutto agli imprenditori del lametino

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E' prevista per l’11 novembre la sentenza relativa ai quindici giudizi abbreviati chiesti da altrettanti imputati coinvolti nelle inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nome in codice «Domino» ed «Effetto domino», portate a termine a metà maggio ed agli inizi di giugno 2008 dalla Squadra mobile contro presunti appartenenti a consorterie dedite alle estorsioni «mafiose», ai danni di imprenditori della provincia catanzarese ed in particolare del comprensorio lametino. Oggi, nell’aula del giudice dell’udienza preliminare distrettuale Antonio Saraco, è stato infatti stabilito un calendario di udienze che saranno dedicate alle arringhe dei difensori (20 e 30 ottobre) e che, a novembre, porteranno all’attesa pronuncia. Risale invece al 28 settembre scorso la requisitoria del pubblico ministero antimafia, Gerardo Dominijanni, che ha chiesto quindici condanne per un totale di 146 anni e 8 mesi di galera e 40.600 euro di multe per gli imputati tra i quali, secondo l’accusa, vi sarebbero presunti esponenti delle cosche Anello-Fruci, operante nell’area dell’Angitola (VV), dei Cerra-Torcasio-Gualtieri e degli Iannazzo di Lamezia Terme (Cz), dei Passafaro di Borgia (Cz) e del clan degli zingari di Catanzaro. Proprio Domenico Bevilacqua, 51enne di etnia rom più noto come «Toro seduto», e considerato uno dei capi della criminalità zingara di Catanzaro, è stato l’unico che non ha chiesto l’abbreviato, e nei suoi confronti si sta celebrando il processo davanti al tribunale collegiale (riprenderà il 18 novembre). Per gli altri il pm ha concluso chiedendo al gup: 16 anni di reclusione e 3.000 euro di multa ciascuno per il presunto boss Rocco Anello e per il fratello di questi, Tommaso Anello; 16 anni e 3.000 euro ciascuno per Giuseppe Fruci e Vincenzino Fruci; 8 anni e 3.000 euro per Vincenzo Giampà; 10 anni e 3.000 euro per Antonio Gualtieri; 8 anni e 3.000 per Federico Gualtieri; 8 anni e 3.000 euro per Francesco Iannazzo; 8 anni e 3.000 euro per Gaetano Larosa; 12 anni e 3.000 euro per Francesco Mallamace; 8 anni e 3.000 euro per Pasquale Martellotti; 8 anni e 3.000 euro per Antonimo Passafaro; 8 anni e 3.000 euro per Salvatore Passafaro. Richieste molto più basse, infine, per i due collaboratori di giustizia Francesco Pietro Galati 2 anni e 1.000 euro -,e Francesco Michienzi 2 anni e 8 mesi e 600 euro -. In aula sono costituiti parti civili i Comuni di Francavilla Angitola (VV) e Filadelfia (VV), la Provincia di Vibo Valentia ed inoltre Salvatore ed Armando Mazzei.

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