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Indizi di terzo polo

Basilicata

A cinque mesi dalle regionali iniziano le manovre, fuori e dentro le due coalizioni tradizionali. Oggi la presentazione di Fare Basilicata e la festa del Pd

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di SALVATORE SANTORO
POTENZA - Non c’è nulla di scontato nella politica lucana. In queste ore si fa realmente fatica a capire da qui a qualche settimana cosa accadrà. Per il momento quello che è certo è che ci sono in corso trattative a tutto campo. E anche su più campi simultaneamente. Tanto che c’è già chi “chiede” voti per le regionali e si guarda intorno per anticipare gli altri e “giura” che ci sarà un terzo polo. Con personalità di primo piano di sinistra e di destra. E i nomi che circolano tra quelli che più sono attivi, all’esterno dei due contenitori tradizionali del centrodestra e del centrosinistra sono oramai noti: c’è il sindaco di Melfi Ernesto Navazio, il direttore dell’Apt, Giampiero Perri e l’ex assessore regionale del Pd (anche storico ex segretario regionale dei Ds) Vincenzo Folino. Senza contare diversi consiglieri regionali che hanno cambiato casacca rispetto alla loro elezione nel 2005 e che ora sono liberi battitori in cerca di nuovi spazi. Per alcuni il destino sembra già scritto; su tutti il presidente del consiglio regionale Prospero De Franchi che si è già promesso al Pd. Ma non è il solo.
In ogni caso si annuncia una campagna elettorale per le regionali lunghissima, ad alto tasso di adrenalina e zeppa di polemiche. Ma ancora c’è qualche settimana di tregua. Prima si dovranno delineare le squadre in campo e i loro “capitani” e aspettare la conclusione del congresso del Partito democratico e vedere chi siederà alla guida del Pd. Non c’è dubbio che molte dinamiche a venire sono legate al post - congresso e agli umori degli sconfitti. Ci saranno esuli. Questo è lapalissiano. Intanto proprio oggi c’è un passaggio cruciale. L’ex presidente di Confindustria, Attilio Martorano presenta la sua associazione “Farebasilicata”; l’anticamera dell’ingresso in politica. Secondo le indiscrezioni Martorano starebbe valutando le proposte del Pdl e l’ipotesi di capeggiare una propria lista indipendente. L’appuntamento è per le 10 e 30 al Park hotel. C’è grande curiosità per vedere chi siederà nelle prime file della platea. Sono annunciate le presenze di Perri (che in tutti i casi smentisce un proprio impegno diretto in politica anche se si dice interessato a eventuali novità), Navazio e Donato Salvatore. Non ci sarà invece, Folino che pure era tra gli invitati, ma che evidentemente preferisce non alimentare sospetti e polemiche in una fase nella quale ancora può succedere di tutto. Ma è chiaro che Folino ormai è in piena rottura con gli altri big democratici: la sua non candidatura all’assemblea (per chi è stato costantemente negli ultimi 20 anni nei vertici del Pci prima, dei Ds dopo e nel Pd che nasceva) è il sintomo di qualcosa di più di un semplice malumore. Al di là di questo e al di là di Folino è indubbio che c’è chi lavora alla costruzione di un nuovo “polo” che possa incrociare un nuovo progetto politico e programmatico di chi oramai non si riconosce più nei partiti tradizionali. Cioè quello di un centrosinistra ormai sbiadito e tutto appiattito su un Partito democratico che ha dimostrato più fatica a crescere di quello che si preventivava e di un centrodestra guidato da un Pdl che ha fallito la prova di maturità alle scorse amministrative di giugno 2009. Senza contare che i malpancisti interni ai due più grandi partiti della Basilicata ormai non si contano più. Un vero proprio terzo partito potrebbe nascere da chi sente ormai costretto a rivestire il ruolo di seconda fila. Ora è chiaro che c’è anche pretattica. Molti minacciano sperando di essere ascoltati. Ma non c’è dubbio che la posizione di alcuni è ormai fuori dai vecchi schemi della politica lucana degli ultimi lustri. Fuori dal passato anche se non è chiaro dentro cosa staranno. Intanto il Pd oggi, mostrerà i muscoli all’Efab (ore 18) in una kermesse che sembra la chiamata a raccolta dei democratici intorno al “predestinato” in caccia di riconferma, Vito De Filippo.

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