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Alfano esulta per l'arresto di Lo Giudice
«Conferma la bontà delle norme»

Basilicata

Per il ministro della Giustizia «occorre proseguire su questa via confiscando e riutilizzando i beni accumulati illecitamente dalla criminalità organizzata»

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«L'arresto del boss della 'ndrangheta Luciano Lo Giudice e il conseguente sequestro dei beni è un’ulteriore dimostrazione della veloce e giusta applicazione delle norme varate dal Governo. Lo afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, commentando gli arresti effettuati dalla Squadra Mobile e coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. «Occorre proseguire su questa via - continua il Guardasigilli – confiscando e riutilizzando i beni accumulati illecitamente dalla criminalità organizzata e togliendo così alla 'ndrangheta la possibilità di usufruire dei proventi delle sue attività delittuose». «Esprimo soddisfazione e plauso – conclude Alfano – alla Polizia e alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria per la brillante operazione e per avere inferto quindi un micidiale colpo alle cosche calabresi, sfruttando concretamente le nuove opportunità individuate dalle norme approvate da questo Governo».

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