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L'albergatore degli azzurri del 2006
scrive un libro sui pregiudizi

Basilicata

Dopo la strage di Duisburg il suo hotel è diventato bersaglio di pregiudizi e di controlli. Il libro sarà presentato lunedì a San Luca e avrà come testimonial Rino Gattuso

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«Nel mio albergo ho ospitato la Nazionale di calcio, cancellieri tedeschi e il principe Ranieri di Monaco, ma dopo la strage di Duisburg si sono ricordati che sono nato a San Luca e sono iniziati pregiudizi e controlli». A dirlo all’ANSA è Antonio Pelle, titolare dell’albergo di Duisburg che ospitò la Nazionale di Lippi in occasione dei Mondiali del 2006, che ha deciso di scrivere un libro per dire basta ai pregiudizi contro i meridionali. Il volume, già uscito in Germania lo scorso anno, «con un buon successo», sarà presentato lunedì prossimo a San Luca (Reggio Calabria) ed all’appuntamento è annunciata anche la presenza del calciatore Rino Gattuso. «Sono emigrato nel '72 a 17 anni – racconta l’uomo – e dopo i primi anni di insulti ed umiliazioni, pensavo di avere raggiunto un momento in cui potevo stare bene, ma dopo i tragici fatti di Duisburg, tutti noi calabresi, ma più in generale i meridionali emigrati, siamo passati dalle stelle alle stalle. Il mio albergo è stato preso di mira dai servizi segreti tedeschi che hanno posizionato telecamere e microfoni direzionali. Per settimane i clienti che venivano a pranzo da noi venivano segnalati. Un mio amico che lavora nella polizia giudiziaria di Duisburg è stato sospeso solo perchè mi conosceva». «Mi sono ribellato a tutto questo – dice Pelle – ed ho scritto questo libro che cerca di risaltare le nostre origini e il fatto che chi è nato a San Luca o è meridionale, non è necessariamente criminale e per spiegare perchè siamo dovuti emigrare. Nessuno sceglie la via dell’emigrazione se a casa sua si trova bene».

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