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Soverato: latitante ricercato per droga, si costituisce

Basilicata

Cosimo Zaffino, operaio, già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto responsabile di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti in concorso

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I Carabinieri di Soverato, nella serata di ieri, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Cosimo Zaffino, 28 anni, di Gagliato, operaio, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti in concorso.
L’uomo si era reso irreperibile a seguito dell’operazione di polizia che aveva consentito di trarre in arresto il 22 agosto due suoi fratelli, Angelo e Giuseppe Maurizio, unitamente ai quali lo stesso era stato immortalato dai militari di Petrizzi mentre era intento ad innaffiare una piantagione di marijuana di 1210 piante alte 4 metri in località «Mastrocarro» di Gagliato.
A suo carico l'Ufficio Gip di Catanzaro, a seguito delle risultanze investigative fornite dai militari della stazione di Petrizzi, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare il 12 settembre 2009.
Da quella data numerose sono state numerose le perquisizioni domiciliari nei luoghi dove l’uomo avrebbe potuto trovare rifugio. A seguito della perdurante irreperibilità il Giudice aveva dichiarato lo stato di latitanza il 30 settembre 2009. Ieri sera, a seguito delle pressanti ricerche poste in essere dai militari della Compagnia di Soverato anche con l'ausilio dello Squadrone Eliportato «Cacciatori» di Calabria, Zaffino si è costituito, accompagnato dal suo avvocato, nella Stazione Carabinieri di Badolato. Zaffino, dopo le formalità di rito, è stato condotto nel carcere di Catanzaro in attesa dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al GIP. I militari sono ora sulle tracce di altri soggetti che avrebbero contribuito alla gestione della piantagione.

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