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Ecomafia, il presidente Pecorella attacca: «Ascolteremo pentiti
e magistrati, sulla nave dei veleni»

Basilicata

Il presidente della commissione Antimafia aggiunge: ««Provvederemo anche al sequestro di quel bidone che appare nel filmato del relitto»

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Navi dei veleni, interviene Pecorella, presidente della commissione Antimafia.
«Questo è solo l’inizio della nostra attività: dobbiamo acquisire tutti gli atti, perche ' le indagini risalgono a molti anni addietro. Sentiremo poi il collaboratore di giustizia e anche i magistrati che si stanno occupando della vicenda». Lo ha detto il presidente della Commissione di inchiesta sulle Ecomafie, Gaetano Pecorella. «Provvederemo – ha aggiunto – anche al sequestro di quel bidone che appare nel filmato del relitto, appena sarà recuperato, perchè lo sarà certamente, in modo che accanto alle verifiche che fa la Procura e il Ministero dell’Ambiente, anche la Commissione Ecomafie potrà verificare se contenga sostanze radioattive o di altra natura. Ci auguriamo – ha detto ancora Pecorella – che non siano sostanze tanto pericolose. La mia impressione è che si sia andati troppo in fretta a lanciare allarmi e a creare problemi alla regione Calabria». Pecorella, dopo la visita sul fiume Oliva, si è recato alla capitaneria di Porto di Cetraro per un incontro riservato. (AGI) Cli/Adv 221242 OTT 09 (AGI) – Cosenza, 22 ott. – «Questo è solo l’inizio della nostra attività: dobbiamo acquisire tutti gli atti, perche ' le indagini risalgono a molti anni addietro. Sentiremo poi il collaboratore di giustizia e anche i magistrati che si stanno occupando della vicenda». Lo ha detto il presidente della Commissione di inchiesta sulle Ecomafie, Gaetano Pecorella. «Provvederemo – ha aggiunto – anche al sequestro di quel bidone che appare nel filmato del relitto, appena sarà recuperato, perchè lo sarà certamente, in modo che accanto alle verifiche che fa la Procura e il Ministero dell’Ambiente, anche la Commissione Ecomafie potrà verificare se contenga sostanze radioattive o di altra natura. Ci auguriamo – ha detto ancora Pecorella – che non siano sostanze tanto pericolose. La mia impressione è che si sia andati troppo in fretta a lanciare allarmi e a creare problemi alla regione Calabria». Pecorella, dopo la visita sul fiume Oliva, si è recato alla capitaneria di Porto di Cetraro per un incontro riservato

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