Salta al contenuto principale

Reggina, presentato Iaconi
«Non c'è tempo da perdere»

Basilicata

Prime parole del nuovo tecnico amaranto: «Dobbiamo per prima cosa toglierci dalla zona retrocessione e poi vivere alla giornata. Per me è una grande occasione»

Tempo di lettura: 
1 minuto 31 secondi

«Non c'è tempo da perdere. Ancora ci sono partite a sufficienza per raggiungere qualsiasi traguardo». Esordisce con questa frase Ivo Iaconi, neoallenatore della Reggina, nel corso della sua prima conferenza stampa tenuta stamani nella città dello Stretto. Ivo Iaconi rileva il posto che fino a ieri era di Walter Novellino, esonerato insieme al direttore sportivo Gabriele Martino. Il nuovo tecnico è nato 53 anni fa a Teramo, ha iniziato nel 1992 con la Sambenedettese, ha ottenuto due promozioni dalla C1 in B con Fermana ('98-'99) e Frosinone ('05-'06), ha registrato due onorevolissime permanenze in serie cadetta col Frosinone ('06-'07, presenti Juventus, Napoli, Genoa e Bologna) e con l’Ascoli ('07-'08). «La Reggina da subito – ha aggiunto – deve pensare, prima di tutto, a cacciarsi fuori dalla zona retrocessione. Intendo vivere alla giornata, ottenendo un punto dopo l’altro per risalire la china, poi si vedrà dove si potrà arrivare, considerato che l’organico non è di certo da buttare via. La squadra deve imparare a soffrire, ad affrontare ogni difficoltà con grande determinazione e impegno». «Questo impegno che ho preso con la Reggina – ha concluso Iaconi – è una grande occasione che non voglio assolutamente sprecare. Avevo proprio bisogno in questo momento della mia vita, nel quale ho dovuto superare dei seri problemi, di avere una grande iniezione di fiducia che mi consente di tirare veramente su il morale». Il Presidente della Reggina, Lillo Foti, ha detto che «non si poteva ancora prolungare questo momento di risultati negativi, ma anche di gioco insufficiente da parte della squadra. Infatti, in qualche modo, su dieci partite giocate, riesco a salvarne soltanto un paio (l'esordio a Cesena e la vittoria sul Piacenza). Già dopo la sconfitta di Frosinone avevo cominciato ad avere a pensare ad un cambio di rotta. Alla squadra sono sicuramente mancati gli stimoli giusti che una guida deve dare».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?