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Con Casini e Cesa
l'Udc riparte dalla Calabria

Basilicata

L'Udc ha scelto la Calabria per avviare gli stati generali del partito che si terranno in tutte le regioni d’Italia. Appuntamento il 30 e 31 ottobre a Gizzeria

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L'Udc ha scelto la Calabria per avviare gli stati generali del partito che si terranno in tutte le regioni d’Italia. Il 30 e 31 ottobre infatti si terrà a Gizzeria il primo appuntamento programmato dal partito e che vedrà la presenza degli esponenti nazionali Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Lamezia Terme nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il segretario regionale dell’Udc Franco Talarico, i parlamentari Roberto Occhiuto e Mario Tassone, il capogrupopo alla Regione Michele Trematerra, il vicepresidente del consiglio regionale Francescantonio Stillitani, la consigliera di parità Marisa Fagà e il segretario regionale del gruppo giovani Giuseppe Idà. Nel corso della due giorni verrà presentata la piattaforma su cui si baserà il programma del partito dello «scudo crociato» in vista delle prossime elezioni amministrative.
«Nel nostro programma – ha detto Talarico - rivedremo la riorganizzazione delle Asp che così come è stata fatta non ha portato buoni frutti ma solo dispendio di ulteriori risorse; proporremo un piano sanitario che dovrà essere approvato in poco tempo e non come ha fatto Loiero che in 5 anni non è riuscito a approvarlo; punteremo anche alla valorizzazione dei punti di eccellenza della sanità calabrese, così come porteremo avanti la proposta di legge sul credito d’imposta per le agevolazioni alle imprese. Solo se troveremo degli alleati che condivideranno i nostri programmi possiamo pensare a un’alleanza elettorale, altrimenti andremo da soli, così come abbiamo fatto nel 2008».
Concetto ribadito anche da Tassone che ha rilanciato una possibile candidatura alla presidenza della Regione di un esponente dell’Udc. «Ci sono scenari relativi alle candidature che non ci entusiasmano per niente – ha detto Tassone – per questo siamo preoccupati per il futuro della Calabria». Per quanto riguarda le possibili alleanze, Tassone ha sottolineato come l’Udc «perseguirà tutte le strade possibili per andare alla maggioranza, per questo le scelte delle alleanze verranno valutate regione per regione». Occhiuto ha evidenziato come il partito vuole arrivare alle elezioni con un programma ben preciso e non con un elenco di nomi, «come fanno gli altri partiti, che non hanno avviato nessun confronto con le parti sociali, cosa che invece abbiamo fatto noi in tutta la regione». Trematerra ha sottolineato la necessità di utilizzare le risorse finanziarie che ancora per poco tempo l'Unione Europea elargirà alla Calabria, «risorse che vanno sapute gestire e non farle tornare indietro come ha fatto il governo Loeiro». Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Stillitani che ha evidenziato come ormai è quasi in atto il federalismo fiscale e questo significa «che chi non saprà gestire le risorse economiche porterà la regione al fallimento e alla deriva generale». Marisa Fagà ha sottolineato come la Calabria è la regione del paradosso: «da una parte arrivano tantissime risorse e dall’altra c'è il più alto tasso di disoccupazione». Infine, Idà ha evidenziato l’alta partecipazione dei giovani al progetto dell’Udc.

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