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3,3 milioni per la Zona Franca Urbana a Matera

Basilicata

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di ANTONELLA CIERVO
DA gennaio la Zona Franca Urbana di Matera diventerà realtà.
Maria Giovinazzi, dirigente del settore Attività Produttive e Delia Tommaselli, segretario generale del Comune, hanno partecipato ieri alla firma dei contratti fra le 22 amministrazioni comunali italiane e il Governo che si è svolta al ministero dello Sviluppo economico.
Il Ministro Scajola ha siglato, così il primo passo per l’effettiva nascita di opportunità di rilancio delle economie delle aree in difficoltà, in particolare nel Mezzogiorno.
Nel provvedimento è stata inserita all’ultimo minuto L’Aquila, attraverso un atto speciale che ha previsto per la città colpita dal terremoto, uguali opportunità delle altre 22 città italiane.
Il Governo ha riconosciuto a Matera, per il primo biennio 3 milioni e 300 mila euro per Matera.
Toccherà ai decreti attuativi che lo Stato emanerà a novembre, entrare maggiormente nel merito e prevedere l’impegno di spesa complessivo per il quinquennio consentendo così alle amministrazioni comunali di poter entrare maggiormente nel merito delle questioni che, territorialmente, contribuiscono a sostenere la nuova imprenditoria.
La dotazione finanziaria iniziale complessiva è di 100 milioni di euro ed è rivolta alla creazione di nuove attività imprenditoriali con un massimo di 50 addetti.
«Prevediamo - ha spiegato agli amministratori riuniti a Roma, il ministro Scajola - che questo provvedimento, nella media delle 22 zone, triplicherà il numero delle imprese.
Se questo avverrà, prevediamo una moltiplicazione dell’occupazione di quattro volte».
Le Zone franche urbane devono avere come requisiti minimi un numero di abitanti non superiore a 30.000 e non inferiore a 25.000 (in base ai dati Istat del 2006) e un tasso di disoccupazione comunale superiore alla media nazionale nell'anno 2005.
Gli interventi sono finalizzati alla riqualificazione di queste aree, tramite l'incentivazione, il rafforzamento e la regolarizzazione delle attività imprenditoriali localizzate al loro interno.
Mancano ancora, sotto il profilo operativo, indicazioni sugli elementi a sostegno dell’avvio di attività imprenditoriali e particolari sulla dotazione finanziaria complessiva, mentre Matera si appresta ad accogliere proposte e progetti per fare in modo che la Zfu diventi l’opportunità di rilancio per un’area già duramente provata dalla crisi economica che ha colpito senza pietà il comparto industriale.

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