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Dalla Regione il progetto di un parco
sull'A3 per l'energia solare

Basilicata

L'idea è di realizzare un parco per la produzione di energia solare lungo i tratti dismessi dell’autrostrada A3 tra Scilla e Bagnara

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Il progetto di un parco per la produzione di energia solare lungo i tratti dismessi dell’autrostrada A3 tra Scilla e Bagnara, che il dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio intende realizzare e che l’assessore Michelangelo Tripodi illustrerà domani a Reggio Calabria, alle ore 10,30, nella Sala Biblioteca della Provincia.
«Si tratta di un progetto innovativo – ha affermato Tripodi – connesso all’utilizzo di una imponente viabilità da dismettere e riconvertire in un polo tecnologico e didattico-culturale che si muove all’interno della strategia di sviluppo sostenibile del territorio calabrese e in sintonia con il programma di valorizzazione e fruizione del paesaggio posto alla base del programma e delle azioni dell’assessorato all’Urbanistica e Governo del territorio della Regione Calabria».
La proposta per la realizzazione del Parco, che è scaturita durante i lavori del Forum Open space technology organizzato nel febbraio 2007 al Palamenti di Reggio, è alla base dell’istituzione del Tavolo tecnico voluto dall’assessore Tripodi e avviato con una riunione tenutasi a Catanzaro nella la sede del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio nel maggio 2008.
Successivamente nell’agosto del 2008, presso lo stesso assessorato si è costituito un Gruppo di lavoro tecnico di coordinamento per l’avvio delle attività operative finalizzate alla creazione del «Parco Solare Sud – Autostrada solare» in alternativa al progetto di dismissione della vecchia infrastruttura attualmente previsto dall’Anas. I lavori del tavolo, svoltisi durante il 2008 anche attraverso un Forum on line e tuttora in attività, sono stati documentati attraverso report tecnici propedeutici a un documento preliminare di prefattibilità.
Il primo documento di start-up, redatto dal gruppo di coordinamento, composto dagli architetti Anna Cassalia e Santo Marra e dall’ingegner Piero Polimeni, già discusso con il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Rosaria Amantea e con il responsabile unico del procedimento Antonio Dattilo, contiene già le prime indicazioni relative all’articolazione dei punti fondamentali da sviluppare durante i lavori del Tavolo tecnico al quale sono invitati a partecipare tutti i soggetti interessati, a partire da quelli inizialmente coinvolti, in modo da garantire le varie professionalità e competenze necessarie allo svolgimento degli studi specialistici.
La proposta progettuale ha come obiettivo il riuso dei tratti autostradali tra Scilla e Bagnara in dismissione, destinandoli a nuove e innovative funzioni: la corsia nord per la creazione di uno spazio di sperimentazione per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la ricerca e successiva applicazione di nuove tecnologie sostenibili e l'avvio di misure d’integrazione dello stesso Parco con il territorio attraverso azioni di fruizione e valorizzazione del paesaggio; il tratto autostradale sud, come richiesto dai Comuni dell’area, da destinare al collegamento tra gli stessi in alternativa alla statale 18. Tale proposta consentirebbe la produzione di energia pulita, la riduzione dell’inquinamento ambientale causato dai milioni di metri cubi di materiali prodotti dalla demolizione dei tratti stradali dimessi, l'utilizzo delle gallerie dismesse per la sperimentazione di tecnologie «amiche» dell’ambiente e a emissioni zero, un risparmio economico-ambientale per la non demolizione e, infine, la possibilità di utilizzo del «parco solare» come luogo per attività a scopo didattico-sperimentale e ludico-naturalistico.
Il tavolo tecnico, che vede un programma periodico di incontri di carattere tecnico-scientifico, avrà il compito di valutare e avviare le azioni necessarie per il superamento di eventuali ostacoli e vincoli esistenti per la realizzazione del progetto ponendo l'accento sulle tematiche orientate a individuare percorsi volti alla valorizzazione del paesaggio e dei patrimoni che caratterizzano il territorio calabrese.
In particolare, vista la prescrizione del ministero dell’Ambiente che, accanto alla costruzione della nuova autostrada A3, indicava la demolizione dei tratti autostradali in dismissione, facendo seguito a quanto già promosso dall’assessore Tripodi presso il ministero dell’Ambiente e Anas e la provincia di Reggio Calabria, si tratta di verificare quali sono le condizioni e gli studi da produrre per la rimozione della stessa prescrizione inerente un’opera realizzata su un territorio dal grande significato ambientale ed alto valore paesaggistico, ormai accettata topograficamente ed elemento passeggiata sullo scenario panoramico unico dello stretto, la cui demolizione potrebbe causare maggiori guasti ambientali di un utile riuso.
Inoltre, è previsto il coinvolgimento di partner qualificati, detentori di know how nei vari ambiti di interesse, e di partner istituzionali che hanno competenza negli ambiti di intervento, a tal fine è già attivo un sito internet di illustrazione e gestione della proposta progettuale, con una sezione specifica di discussione e confronto all’interno della quale è stato pubblicato l’invito ad una manifestazione d’interesse da parte di soggetti interessati allo sviluppo del progetto, ed è previsto il lancio di un Concorso di idee per stimolare e generare in parallelo soluzioni innovative ed originali sia dal punto di vista architettonico-paesaggistico, sia dal punto di vista della fruibilità dell’opera.

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