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Giovane ucciso a Catanzaro: il presunto omicida brasiliano resta in carcere

Basilicata

Resterà in cella Valdir Scalzo, 27enne catanzarese di origini brasiliane, accusato dell’omicidio aggravato di Francesco Pavone, 34 anni, strangolato nella sua casa

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Resterà in cella Valdir Scalzo, 27enne catanzarese di origini brasiliane, accusato dell’omicidio aggravato di Francesco Pavone, 34 anni, strangolato domenica sera nella sua casa in località Santa Domenica, a Catanzaro.
A disporre la custodia cautelare in carcere per l’indagato è stata il giudice per le indagini preliminari Emma Sonni, che oggi ha reso nota la propria decisione anche di convalidare il fermo dell’assassino reo confesso, emesso dal sostituto procuratore Vincenzo Capomolla dopo che Scalzo si è rivolto al Sert chiedendo di chiamare la Polizia perchè voleva raccontare cosa aveva fatto. Un racconto che ieri l’indagato ha ripetuto in aula, affiancato dal suo avvocato, Carlo Petitto, dove ha spiegato di aver ucciso Pavone non sopportando i tentativi insistenti di quest’ultimo di avere un rapporto sessuale con lui. Scalzo ha raccontato i suoi problemi con alcol e droga, spiegando di aver assunto cocaina nelle ore precedenti al delitto, ed ha anche parlato di una presunta violenza che la vittima ed un altro giovane gli avrebbero fatto subire molti anni prima quando, però, lui sarebbe stato completamente ubriaco, talmente tanto da non ricordare i dettagli della vicenda.

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