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Reggio, i Bronzi di Riace a Palazzo Campanella
l'iter va avanti

Basilicata

Dopo lo stop del sindaco la soprintendente Bonomi insiste sulla «bontà» della soluzione per il restauro e l'esposizione dei due guerrieri

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“L'iter per portare i Bronzi di Riace nella sala Monteleone di Palazzo Campanella andrà avanti”. All'indomani dello “stop” del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti che, da queste colonne, ha rimandato ogni decisione all'incontro romano di martedì con il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi, la soprintedente archeologica della Calabria, Simonetta Bonomi, contattata telefonicamente, risponde confermando “La bontà della soluzione reggina e in particolare del palazzo del Consiglio regionale per il restauro e l'esposizione dei guerrieri”. “Non voglio commentare la decisione del sindaco - ha detto la Bonomi - ma resto convinta che la sala Monteleone sia la sede ottimale per i Bronzi di Riace a Reggio Calabria e anche per intervenire in loco sulle statue”. La notizia della presa di posizione del sindaco è ovviamente rimbalzata anche nelle stanze di palazzo Campanella suscitando, dicono i ben informati, “Grande sorpresa”. A maggior ragione perché proprio per martedì, quando Scopelliti sarà al fianco del ministro per i Beni culturali per decidere sulla trasferta romana, era già stato fissato l'appuntamento per trasformare gli accordi verbali, tra la soprintendenza e i vertici del Consiglio regionale, in un formale protocollo. Alle ore 17 si terrà infatti un incontro presso la soprintendenza con l'ufficio di Gabinetto, l'ufficio tecnico e il Segretariato generale di palazzo Campanella per avviare formalmente l'iter ed individuare gli interventi immediati sulla sala Monteleone in vista dell'arrivo delle statue. La Bonomi, dalla sua, non solo ha confermato la volontà di proseguire su questa strada, che ritiene quella ideale, ma ha anche voluto sottolineare che “Allo stesso modo proseguirà gli altri percorsi avviati con gli altri enti, e cioè Comune e Provincia”. Il riferimento è alle mostre tematiche che interesseranno gli altri reperti di Palazzo Piacentini che, lo ricordiamo, da oggi chiude i battenti per ben due anni. “Ho già dato la disponibilità per esporre i reperti nelle sedi comunali e intendo portare avanti questo programma - ci ha detto la soprintendente - dichiarando Villa Zerbi idonea per una delle mostre tematiche ma non per i Bronzi, che vede invece bene a palazzo Campanella”. Per la verità la soprintedente ha voluto parlare di “merito”, rilasciando invece un “no comment” rispetto alla scelta del sindaco. Il restauro dei Bronzi a Reggio Calabria resta dunque “in sospeso”. Vale la pena ricordare che il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova ha offerto per curare e tenere i Guerrieri in città una disponibilità di risorse molto ingente: tre milioni di euro. Alla notizia dello “stop” del sindaco reagisce anche il “Comitato per i Bronzi a Reggio” che era riuscito ad ottenere un tavolo interistituzionale tenuto a palazzo di Città circa un mese fa. “Abbiamo appreso delle parole del sindaco con grande stupore e sorpresa”, scrive il Comitato, augurandosi che Scopelliti “non abbia cambiato idea sul trasferimento dei Bronzi”. “Siamo certi - continuano associazioni, sindacati e accademici - che onorerà il mandato ricevuto dal tavolo interistituzionale e dal comitato “per i Bronzi a Reggio”, che gli ha assegnato il compito di rappresentare al Governo centrale la ferma volontà della città di non privarsi delle due statue neppure per un breve periodo di tempo”. “Non si comprende, inoltre, perché il sindaco sembri quasi contrariato dinanzi all'ipotesi di svolgere il lavoro di restauro dei Bronzi e di altre opere importanti proprio a Reggio, senza i rischi connessi alla paventata e misteriosa trasferta romana - continuano - la Sovrintendente Bonomi, massima responsabile archeologica per la Calabria, ha dichiarato in più occasioni, infatti, la possibilità di allestire a Reggio, probabilmente a Palazzo Campanella, un laboratorio di restauro aperto ai cittadini”. Per il Comitato “Si tratterebbe di una grande occasione per tutta la città, che non verrebbe privata, nelle more della chiusura del museo nazionale, di quella sua naturale vocazione turistica a cui tanto il sindaco dovrebbe tenere che, anzi, verrebbe addirittura impreziosita dall'attrattiva straordinaria di assistere in presa diretta al restauro dei due Guerrieri, così come avvenuto nel 1994”. Infine, il Comitato chiude ricordando al primo cittadino “che la città ha già deciso il destino dei Bronzi e che la Sovrintendente Bonomi, che si sta dimostrando capace e dinamica ha già dato il proprio autorevole assenso alla valorizzazione ed ai necessari interventi conservativi da svolgersi in città”. “I Bronzi restano a Reggio - è il messaggio del Comitato a Scopelliti - e martedi il sindaco all'incontro con il Ministro Bondi a Roma non avrà che da metterci “il bollo”. Il progetto di lavoro, infatti, c'è già ed avrà come snodo centrale ed esclusivo la salvaguardia dell'interesse superiore di Reggio e della Calabria”.

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