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Istituto Papa Giovanni, sette anni a don Luberto

Basilicata

Il parroco presidente dell'istituto di Serra d'Aiello ritenuto colpevole di truffa, falso e malversazioni contro i degenti. Quattro mesi al direttore sanitario Carpino

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E' stato condannato a 7 anni di reclusione don Alfredo Luberto, il parroco presidente dell'istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello (Cosenza), poi chiuso, accusato, nell'ambito di una inchiesta coordinata dal magistrato Eugenio Facciolla, di diversi reati che vanno dalla truffa aggravata, utilizzazione di diffuse fatturazioni per operazioni inesistenti, falsificazioni di documenti contabili e malversazioni contro i degenti della casa di cura psichiatrica, gestita dalla Curia cosentina. Il giudice per le udienze preliminari Maria Luisa Arienzo ha letto questo pomeriggio il dispositivo di 10 pagine. Condannato a 4 mesi, pena sospesa, anche il direttore sanitario dell'istituto, Mario Carpino. Altre persone coinvolte nell'inchiesta e che non hanno scelto il rito abbreviato sono state rinviate a giudizio semmpre per reati legati alla cattiva amministrazione dell'istituto, definito anche la clinica degli orrori. Per loro, la prima udienza del processo è stata fissata al 17 marzo del 2010.

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