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Regionali, Pippo Callipo: "le primarie
di Loiero non m'interessano"

Basilicata

Per il candidato presidente sostenuto da Idv «la Regione che ci lascia Loiero è allo sfascio»

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Risponde così, Pippo Callipo alle dichiarazioni rilasciate da Loiero in un’intervista al settimanale Left: «Le primarie del presidente Loiero non mi interessano. Decideranno i calabresi nelle urne vere chi dovrà governare la Calabria, tutti i calabresi».
L’imprenditore vibonese, candidato alla presidenza della Regione, ha aggiunto: «Per me il lavoro, il fare, le realizzazioni, sono elementi che, quando ci sono, certificano il successo e quando non ci sono, o peggio quando si è dinanzi a dei disastri, certificano il fallimento.
Perciò quelle primarie, degne compagne dell’altra legge di cui la Regione di Loiero può andare fiera, che aumenta a 70 i consiglieri regionali, introducendo i consiglieri supplenti, i sottosegretari, 4 assessori esterni mentre la Calabria muore di fame, sono figlie di una politica che non parla più alla Calabria. E che io rifiuto in blocco, e che i calabresi dovrebbero rifiutare in blocco se vogliono uscire da questa condizione di perifericità e di lontananza dall’Europa».
«Io tra la politica vecchia, che ora punta sulle primarie per garantirsi la continuità, e la Calabria che cerca di liberarsi dalle catene – sostiene ancora Callipo – scelgo la Calabria. Se le facesse Loiero, pertanto, le primarie, lui e la parte di Calabria che ancora lo sorregge, sottosegretari, consiglieri, direttori generali della sanità, consulenti, segretari, portavoce, capistruttura, clienti. In una Calabria governata ancora da Loiero, lo dico col cuore in mano, io non solo non partecipo alle sue primarie, ma non mi troverei bene neanche a viverci».
Per il candidato presidente sostenuto da Idv «la Regione che ci lascia Loiero è allo sfascio. La Calabria che Loiero ha governato per 5 anni ha un livello d’inaffidabilità che è mondiale. È riuscito ad acuire tutti gli indicatori negativi che rendevano pessime le precedenti Giunte regionali di centrodestra. Se ci fosse ancora lui, nella prossima legislatura, e lo dico da imprenditore e non da candidato, alla Calabria mancherebbe non solo la speranza, ma anche l’ossigeno per la gente che vuole investire, crescere, vivere guardando al futuro e contando sul merito e sulla passione per le cose».

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