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Reggio: tenta di abusare della vicina
di casa, arrestato marocchino

Basilicata

Il marocchino è stato accompagnato in Questura per l’attività di rito, in attesa del giudizio direttissimo in programma per oggi

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E' stato arrestato dalle volanti della questura di Reggio Calabria un marocchino, Abdelaziz Ghanami, 28 anni, con precedenti specifici, resosi responsabile dei reati di evasione dagli arresti domiciliari, tentata violenza carnale e rapina in danno di una giovane connazionale.
Nella serata di ieri alle ore 21 circa, nel corso di straordinari servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore della Provincia di Reggio alabria, Carmelo Casabona, un equipaggio delle “volanti” è intervenuto presso un’abitazione di via Esperia, a seguito della richiesta di aiuto di una giovane donna marocchina madre di due piccoli di 5 e 6 anni.
La donna, in preda ad una crisi di pianto, ha riferito agli operatori della Polizia che un marocchino, abitante nello stesso stabile e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, dopo aver bussato alla sua porta e essersi fatto aprire con una scusa, l’aveva afferrata per le braccia con forza spingendola dentro un locale servizi in presenza dei due piccoli bambini.
La disperata reazione della povera donna, che si è difendesa strenuamente sferrando calci e dando morsi al suo aggressore, ha fatto sì che il malvivente desistesse dal suo intento e scappasse, anche allarmato dalle voci provenienti dal pianerottolo di alcuni condomini intervenuti alle grida disperate della donna. Con l’aiuto di un’altra ragazza marocchina residente nello stesso stabile, la giovane madre è riuscita a contattare il “113” e chiedere l’intervento della “volante”.
Giunto sul posto, il personale della Polizia di Stato è entrato nell’appartamento di Ghanami e lo ha trovato ancora vestito con lo stesso pigiama che aveva indicato la vittima.
E a seguito di una perquisizione domiciliare e personale, gli agenti hanno notato alcune lesioni da morsi sulle braccia e nella zona scapolo/omerale destro. Ulteriore elemento di colpevolezza del marocchino è stato accertato attraverso alcune gocce di sangue, perse dall’aggressore ferito dalla donna, che dalla porta dell’appartamento dell’aggredita conducevano in quella dell’aggressore. A seguito della attività investigativa sviluppata, lo straniero è stato arrestato per i reati di evasione, tentata violenza sessuale e rapina in quanto la vittima si sarebbe accorta che mancava all’appello la sua borsa con la somma di 150 euro circa.

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