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Strade abusive nel Catanzarese, sequestri e denunce

Basilicata

gli agenti hanno proceduto quindi a deferire all’autorità giudiziaria, gli autori delle violazioni, G.M. di anni 49 e M.S. di anni 55 entrambi di Stalettì

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Gli agenti del nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Catanzaro di concerto con i comandi stazione di Caraffa di Catanzaro e Serrastretta hanno provveduto a porre sotto sequestro un’area di circa 30 ettari nel comune di Stalettì in località «Furioso – Caminia» nonchè i relativi mezzi meccanici per la movimentazione del materiale.
Sull'area, soggetta a vincolo paesaggistico ed a vincolo idrogeologico di natura inibitoria, trattandosi di terreni sui quali sono state effettuate attività intense di rimboschimento con fondi pubblici finalizzate alla salvaguardia dell’assetto idrogeologico del comprensorio, erano state aprte delle strade e create ampie scarpate aventi.
La movimentazione del terreno ha conseguentemente causato instabilità idrogeologica ed in caso di abbondanti piogge porta sull'adiacente strada statale 106 notevoli quantità di materiale terroso, nonchè può essere fonte ed origine di pericolo di frane.
L’area oltre al vincolo paesaggistico ambientale, derivante da un decreto ministeriale, ed a quello idrogeologico derivante dal rimboschimento con fondi pubblici, è anche soggetto ai vincoli decennali previsti dalla legge 353/00, in quanto zona percorsa ripetutamente da incendi. Sul posto sono stati effettuati gli accertamenti ed i rilievi di rito, rilevando le modifiche effettuate sul territorio con i lavori svolti, e tramite gli strumenti del SIM (sistema informativo della montagna) gli stessi sono stati georeferenziati e oggetto di trasposizione sulle ortofoto e sulle planimetrie catastali. Oltre al sequestro dell’area e dei mezzi utilizzati per i lavori, gli agenti hanno proceduto quindi a deferire all’autorità giudiziaria, gli autori delle violazioni, G.M. di anni 49 e M.S. di anni 55 entrambi di Stalettì.

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