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Cosenza, la storia del piccolo Riccardo Pio.
Migliorano le condizioni

Basilicata

La mamma del piccolo Riccardo, ha voluto ringraziare tutti i calabresi per il sostegno dato alla sua famiglia in un momento difficile

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«E' stato un anno duro, ma siamo anche contenti perchè ci sono stati diversi progressi». Lo ha detto Giulia Turchio, la mamma di Riccardo Pio (insieme nella foto) il piccolo di Spezzano Albanese (Cs) che è affetto da una rarissima malattia, la Sindrome di West, che colpisce un bambino ogni 150.000 e che comporta ritardi mentali e psicomotori.
«Adesso però Riccardino deglutisce meglio, mangia per bocca e solo i liquidi gli vengono dati da un tubicino che ha sulla pancia. Si muove molto di più e soprattutto è più presente e reattivo, è contento se usciamo e si lamenta se qualcosa non gli piace. E adora le canzoni di Albano», ha detto ancora Giulia.
Albano è uno dei più attivi sostenitori del piccolo Riccardo Pio, che adesso ha sei anni. Le cure costano 300.000 euro all’anno. E Riccardino deve curarsi per almeno tre anni. In tanti hanno voluto aiutarlo.
«Vogliamo ringraziare i calabresi e anche la Regione Calabria e tutti quelli che ci hanno dato una mano», ribadisce la mamma del piccolo Riccardo Pio. La famiglia resterà adesso in Calabria fino al 20 gennaio. Poi una nuova partenza per gli Stati Uniti, per un altro ciclo di terapia.

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