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Influenza A, in una settimana hanno scelto il vaccino 1.500 lucani

Basilicata

In provincia di Potenza negli ultimi giorni sono state vaccinate circa 800 persone. Oggi, a Melfi, l'ultimo saluto alla piccola vittima della meningite, risultato positivo al virus

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POTENZA - In provincia di Potenza si stima che nel corso di questa settimana siano state vaccinate contro il virus A-H1N1 circa 800 persone. Lo ha reso noto il direttore dell’Unità operativa di igiene dell’ex Asl Potenza due, Francesco Saverio Negrone: le procedure di immunizzazione, cominciate lunedì scorso per le cosiddette categorie a rischio, si sono svolte senza particolari problemi. È inoltre attesa per oggi in Basilicata una nuova fornitura di vaccino da parte del ministero: si ipotizza che le strutture lucane possano ricevere circa seimila nuove dosi. Intanto sono due i pazienti ricoverati nell’Ospedale San Carlo di Potenza il cui contagio dal virus A-H1N1 è stato accertato attraverso le analisi dei tamponi. In provincia di Matera, invece, in settimana sono state vaccinate 777 persone: il dato è stato fornito dal direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale di Matera, Giuseppe Montesano, il quale ha evidenziato che «tutto si è svolto senza problemi». Inoltre, Montesano ha riferito che «in questo momento, per l'influenza A, sono ricoverate nove persone, otto adulti e un bambino, ma nessuna situazione desta particolari preoccupazioni».
Lo scenario che ad oggi riguarda la Basilicata e le misure adottate per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del virus dell'influenza A vengono diffuse nel giorno in cui la comunità dà il suo ultimo saluto a Walter, il bambini di Melfi deceduto due giorni fa a causa di una meningite. Aveva solo nove anni ed era risultato positivo all’esame del virus H1N1. E' morto all'ospedale San Carlo dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Una volta accertata la positività alla presenza del virus dell’influenza A H1N1, il piccolo paziente è stato sottoposto ad una tac polmonare, che però ha dato esito negativo. I medici, quindi – in attesa di conoscere i risultati dell’autopsia – pensano che il bambino sia morto per l'aggressività della meningite, anche se il virus H1N1 potrebbe aver peggiorato la situazione del suo sistema di difese.

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