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Why Not, rigettata richiesta parte civile della Merante.
30 richieste di rito abbreviato

Basilicata

Caterina Merante, principale teste d'accusa, è anche indagata nell’inchiesta per presunte violazioni della legge in materia di occupazione e mercato del lavoro

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Il giudice per le udienze preliminari Abigail Mellace ha rigettato la richiesta di costituzione di parte civile di Caterina Merante, la principale teste d’accusa dell’inchiesta Why Not su presunte irregolarità per la gestione dei fondi pubblici. La Merante è anche indagata nell’inchiesta per presunte violazioni della legge in materia di occupazione e mercato del lavoro.
Il gup ha anche parzialmente rigettato la richiesta di costituzione di parte civile per la società Why Not. In particolare il rigetto riguarda tutti i capi d’imputazione nei quali, secondo il giudice, ci sarebbe un conflitto di interessi con la Regione Calabria. Ammessa invece, la costituzione di parte civile per la Why Not, limitatamente ad alcuni capi di imputazione. Il gup, infine, ha ammesso la costituzione di parte civile della Fincalabra. L’udienza preliminare sta proseguendo con le richieste di altri abbreviati, che si aggiungono alle 18 già avanzate nel corso dell’udienza del 27 ottobre scorso tra le quali quella del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero.

Why Not - Le richieste di rito abbreviato
Salgono a 30 le richieste di rito abbreviato per gli indagati nell’ambito del procedimento Why Not sui presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici. Oggi altri 12 indagati, oltre ai 18 della scorsa udienza del 27 ottobre scorso, hanno avanzato la richiesta di rito abbreviato al Gup, Abigail Mellace, dinanzi al quale è in corso l'udienza preliminare per i 98 indagati.
Le richieste di abbreviato avanzate stamani riguardano l’ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti; l’ex sindaco di Catanzaro ed attuale consigliere regionale, Sergio Abramo; il consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi; Giuseppe Fragomeni, Tommaso Loiero, Carmine Aloisio, Mariangela De Grano, Francesco De Grano, Antonio Michele Franco, Francesco Lucifero, Vincenzo Gianluca Morabito e Giuseppe Biamonte.
Tra i 18 indagati che hanno chiesto il processo con rito abbreviato nell’udienza del 27 ottobre scorso, oltre al presidente della Regione, Loiero, c'è l’imprenditore e principale indagato dell’inchiesta, Antonio Saladino.
La prima udienza del processo con rito abbreviato, secondo un primo calendario fatto dal Gup Mellace, è stata fissata per il 15 gennaio. La sentenza, secondo le previsioni, dovrebbe arrivare non oltre la metà di febbraio.

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