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Un altro attentato a un'impresa agricola

Basilicata

Ignoti hanno tagliato i teli delle serre dove erano coltivate le lattughe.
E' il terzo episodio in pochi mesi

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di PIERANTONIO LUTRELLI

Questa volta il danno (circa 3-4 mila euro) è materialmente inferiore all'ultimo episodio vandalico, che l'azienda ortofrutticola “Zuccarella” aveva subìto nella notte del 13 marzo scorso, da noi definita “strage degli albicocchi” (circa 30-40 mila euro), ma desta preoccupazione poiché la stessa famiglia di imprenditori si sente nel mirino di non si comprende bene quale disegno malavitoso. Nella notte tra domenica e lunedì scorso, infatti, persone non identificate hanno tagliato coperture in plastica utilizzate come sistemi di sostegno necessari alle coltivazioni di insalata. È stato lo stesso imprenditore a dare allarme, dopo essersi recato ieri mattina, com'è solito fare, nell'azienda i cui terreni sono ubicati a ridosso di via Provinciale, la strada che porta a Montalbano Jonico. Sull'accaduto indagano gli uomini del commissariato di Polizia di Scanzano. Sul posto troviamo il commissario dottor Cirelli, che parla con Giovanni Zuccarella che con il figlio Rocco conduce l'attività di impresa agricola. «Non ho mai ricevuto minacce o richieste estorsive -ha detto quest'ultimo al Quotidiano- anche questo è il terzo atto intimidatorio che subiamo. Certamente per noi, diciamo, non cambia niente, anche se la cosa sta diventando a questo punto inquietante». Prima ancora della distruzione dell'albicoccheto, avvenuta nei terreni di località Terzo Cavone, l'azienda Zuccarella subì un altro “scherzo”, consistente nel sabotaggio ai pozzi irrigui dove ignoti versarono del diserbante. Sul posto, ieri mattina, si è recato il sindaco di Scanzano, Salvatore Iacobellis, che da tempo lancia allarmi preoccupanti, dopo i ripetuti episodi intimidatori avvenuti nel suo Comune, il più delle volte a danno di aziende che hanno a che fare con l'agricoltura in senso lato. Intanto, gli inquirenti stringono da tempo il territorio nella morsa dei controlli e pare che le investigazioni stiano dando anche i frutti. Dopo l'ultimo episodio avvenuto lo scorso 8 ottobre, quando tre bottiglie di plastica contenenti benzina con mega proiettile da carabina incorporato, furono destinate alla “Imer srl” un colorificio sito nella zona artigianale di Scanzano di Domenico Ragone, all'adiacente magazzino ortofrutticolo di Vittoria Chioetto e ad un cantiere edile dell'impresa di costruzioni “Matarazzo”, la Prefettura di Matera ha dato vita ad una vera e propria taske force per controllare l'intero territorio.

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