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Posizioni organizzative. Il no dei sindacati

Basilicata

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di PIERO QUARTO
«NON POSSIAMO condividere il metodo ed il merito della delibera di individuazione delle posizioni organizzative presso il Comune di Matera. Il provvedimento era stato concordemente affrontato e individuata una metodologia condivisa e diversa, direi complessiva, con la precedente amministrazione. Ora, senza alcun preavviso ci ritroviamo con questa delibera di cui chiediamo il ritiro immediato».
Le parole di Giorgio Casiello fotografano la delusione e lo stupore delle organizzazioni sindacali del Comune di Matera di fronte ad una delibera che riguarderà circa una ventina di posizioni semidirigenziali e che richiederà un aggravio di spesa di circa 130.000 euro per l’Amministrazione comunale di Matera. E’ per questo che con una nota Casiello, Scandiffio e Coppola hanno chiesto il ritiro della delibera al commissario prefettizio Sandro Calvosa.
«I problemi sono di duplice natura perchè non si possono fare queste scelte unilateralmente, bisogna discuterne con i sindacati per capire anche come queste posizioni devono essere applicate. E’ per questo che riteniamo necessario il ritiro della delibera e l’apertura di un confronto per definire i singoli aspetti. Venti persone a cui sono destinate? Anche questo è un aspetto sul quale confrontarci, noi riteniamo che potrebbero essere anche troppe. Comunque sono molte le cose da chiarire, noi eravamo fermi a quello che aveva detto l’Amministrazione Buccico. Ora c’è stata quest’accelerata inattesa».
Le tre organizzazioni sindacali hanno inviato sabato scorso una comunicazione al commissario Calvosa nella quale scrivono: «si apprende che questa Amministrazione avrebbe adottato una delibera Commissariale di individuazione delle Posizioni Organizzative all'interno del Comune di Matera.
La qual cosa è assolutamente grave e lacerante, sia sotto il profilo delle relazioni sindacali che per le ripercussioni che tale immotivata e illogica decisione sta già comportando tra tutto il personale» continua ancora la comunicazione.
«Non deve sfuggire che era aperto il tavolo del confronto con il sindacato su tale argomento e che lo stesso è ancora aperto, ed avrebbe riguardato l'intero schema organizzativo ivi comprese le Posizioni Organizzative e le Specifiche Responsabilità, le quali non si comprende il perché, non sono state ancora individuate, dovendo essere oggetto di una attribuzione congiunta». Considerazioni metodologiche che a quanto pare erano state condivise in un’apposita delibera dell’agosto scorso approvata dalla giunta Buccico.
«Sulla scorta di tali elementari principi, è del tutto evidente che la deliberazione è illegittima sotto il profilo delle relazioni sindacali ed inopportuna per quanto attiene il merito.
Chiediamo che la stessa non sia portata in esecuzione e sia immediatamente convocato il tavolo del confronto sindacale per tentare di ripristinare le corrette relazioni violate.
Nell''occasione le scriventi riferiranno sulle incongruenze e contraddizioni contenute nell'atto adottato che inficiano lo stesso.
Si resta in attesa del richiesto e tempestivo confronto, rappresentando che in mancanza saremo costretti ad adire le sedi competenti».

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