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Beni per 300mila di euro
sequestrati nel Vibonese

Basilicata

La guardia di finanza ha accertato una differenza sproporzionata tra redditi dichiarati e patrimonio posseduto dai coniugi Domenico Anello e Maria Bartucca

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Beni immobili del valore di oltre 300.000 euro sono stati sequestrati dagli uomini della Guardia di finanza di Vibo Valentia in esecuzione di un provvedimento emesso dalla locale Procura a carico di Domenico Anello, 47 anni, e della moglie Maria Bartucca, di 45, alla quali gli immobili erano intestati.
Sotto chiave sono finiti, a Filadelfia, nel Vibonese, un appartamento, un terreno e 2 magazzini. La misura patrimoniale è scattata a seguito della complessa attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle vibonesi e si inserisce nell’ambito dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed all’accumulo di patrimoni illeciti da parte di soggetti appartenenti o indiziati di appartenere alla 'ndrangheta.
Domenico Anello, già pluripregiudicato, condannato con sentenza definitiva per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso nonchè sottoposto a misura di prevenzione, appartiene all’omonimo clan operante nel territorio di Filadelfia e comuni limitrofi. Gli accertamenti patrimoniali condotti dai finanzieri della polizia tributaria di Vibo hanno permesso, in particolare, di ricostruire il patrimonio immobiliare accumulato direttamente ed indirettamente da Anello attraverso la formale intestazione alla moglie che, tuttavia, non risulta titolare di redditi, minimamente, proporzionati al valore dei cespiti, avendo la donna dichiarato, nel corso degli anni, redditi modesti o addirittura nulli. L’evidente sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio posseduto ha suffragato la presunzione di illecita accumulazione di beni ed ha consentito al magistrato inquirente, di emettere, in via d’urgenza, il provvedimento di sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza.

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