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Disordini al centro di accoglienza, 4 arresti

Basilicata

In seguito ai violenti episodi scoppiati nella serata di ieri a Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto sono finiti in manette due marocchini, un tunisino e un algerino.

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Gli agenti della squadra mobile della Questura di Crotone hanno tratto in arresto quattro extracomunitari in seguito ai violenti disordini scoppiati nella serata di ieri all’interno del centro di accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto. Si tratta di due cittadini marocchini di 25 e 24 anni, di un tunisino di 25 anni e di un algerino di 27 anni, accusati di devastazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso della protesta, infatti, sono rimasti feriti due agenti della Polizia di Stato e due militari della Guardia di finanza con prognosi fra i quattro e i sette giorni. La rivolta all’interno della struttura per extracomunitari (Centro per richiedenti asilo e centro di identificazione ed espulsione) è improvvisamente scoppiata nel tardo pomeriggio di ieri quando alcune decine di ospiti sono saliti sui tetti delle palazzine ed hanno inziato a lanciare sassi ed altri oggetti ricavati da mobili e suppellettili contro gli uomini delle forze di polizia in servizio al campo. La protesta, a quanto pare, sarebbe scoppiata per le pessime condizioni di vita all’interno della struttura: alloggi fatiscenti e mancanza di servizi igienici adeguati. Condizioni che di recente sono state denunciate anche dai sindacati di Polizia che hanno evidenziato i rischi in cui sono costrette a operare le forze dell’ordine. Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza hanno dovuto fronteggiare i rivoltosi fino a notte inoltrata anche per evitare che alcuni gruppi di extracomunitari sfondassero le recinzioni per darsi alla fuga. Nell’agosto scorso, a cuasa di un’altra violenta rissa scoppiata nel campo, vennero feriti un ispettore di Polizia che, colpito da un sasso in pieno petto, riportò una frattura allo sterno, ed un brigadiere dei Carabinieri. Sempre quest’anno, nel mese di gennaio, vennero feriti tre militari dell’esercito italiano che appartengono al contigente di cento uomini inviati a presidiare la struttura.

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