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‘Ndrangheta, arresti e sequestri in tutta Italia contro un clan crotonese

Basilicata

La squadra mobile di Crotone, e la sezione criminalità organizzata di Catanzaro hanno inferto un duro colpo alle organizzazioni mafiose attive nel territorio. Le indagini sono state svolte anche della

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Sono 37 gli ordini di arresto e numerosi sequestri patrimoniali eseguiti in queste ore dagli agenti del Servizio centrale operativo della Polizia, impegnati in una vasta operazione contro le cosche della 'ndrangheta crotonese. I provvedimenti restrittivi sono stati presi nei confronti di appartenenti alle famiglie mafiose più influenti del crotonese.
Lo Sco, la Squadra Mobile di Crotone, e la Sezione criminalità organizzata di Catanzaro, si legge in una nota del ministero degli Interni, hanno inferto un duro colpo alle organizzazioni mafiose attive nel territorio. L’impegno degli organismi investigativi, da tempo sostenuto nel capoluogo calabrese, ha portato alla cattura di numerosi esponenti di spicco delle cosche della 'ndrangheta, determinando lo smantellamento delle loro strutture verticistiche. Le indagini sono state svolte con la diretta partecipazione anche delle Squadre Mobili di Milano, Bologna, Pavia e Reggio Emilia.
Fra i destinatari figurano i presunti autori dell’omicidio di Carmine Arena, il boss di Isola Capo Rizzuto assassinato a colpi di bazooka il 2 ottobre 2004: si tratta di Vincenzo Corda, di 53 anni, e Paolo Corda, di 50 anni, di Pasquale Manfredi, 32 anni, e Salvatore Nicoscia, 37 anni, già detenuto per altra causa, che sono accusati anche di un altro omicidio, quello di Pasquale Tipaldi, ucciso a Isola Capo Rizzuto il 24 dicembre 2005. Ordine di cattura anche per il boss di Cutro Nicolino Grande Aracri, già detenuto, accusato di reati in materia di armi, per Luigi Morelli, 36 anni, e Nicola Lentini, 22 anni, entrambi di Isola Capo Rizzuto, accusati del tentato omicidio di Vincenzo Riillo, avvenuto l’11 aprile 2006.
Con l’operazione 'Pandorà sarebbero stati individuati, inoltre, gli autori delle estorsioni ai danni di noti complessi turistici cone l’Hotel club Le Castella, la Baia degli Dei, il villaggio Valtur e l’hotel San Francesco dai quali avrebbero preteso somme di denaro ma anche assunzioni e forniture di alimenti e merci varie. Nel corso dell’indagine sono state sequestrati alcuni arsenali di armi.

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