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Locri, il datore di lavoro non gli aumenta lo stipendio
e loro spaccano tutto con una mazza da baseball

Basilicata

I carabinieri della compagnia di Locri stringono le manette ai polsi di due fratelli che avevano lavorato alle dipendenze dell'imprenditore oleario taglieggiato

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Locri - I Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato due persone ritenute responsabili, in concorso, di tentata estorsione aggravata, danneggiamento pluriaggravato e porto aggravato di oggetto atto ad offendere. Gli arresti sono stati eseguiti in esecuzione di una ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale di Locri a carico di Claudio Longo, trentenne,, sorvegliato speciale . con obbligo di soggiorno e del figliastro Paolo Zappia, ventunenne. L'attività d’indagine sei Carabinieri avrebbe consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli arrestati, i quali qualche giorno addietro si psarebbero presentatio, con una mazza in legno, in un piccolo oleificio a gestione familiare di Portigliola, pretendo che il proprietario, che già aveva impiegato Zappia nel suo frantoio in qualche lavoro occasionale, corrispondesse una maggiore somma di denaro per l’attività lavorativa svolta. Al o diniego del proprietario, gli arrestati, alla presenza di diversi testimoni, avebbero usato il bastone per distruggere una bilancia, utilizzata per la pesatura delle olive, ed i vetri delle finestre del frantoio, provocando danni per settemila euro.

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