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Why not, a Cosenza gli atti del fallimento Tesi

Basilicata

Il gup di Catanzaro ha disposto il trasferimento del fascicolo su richiesta
del legale del sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini

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Il giudice per le udienze preliminari di Catanzaro Abigail Mellace ha disposto il trasferimento degli atti sul fallimento della Tesi al tribunale di Cosenza perchè la vicenda non è collegata con l’inchiesta Why Not. L’istanza di incompetenza territoriale era stata avanzata dall’avvocato Pietro Perugini, difensore del sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini nel corso dell’udienza svoltasi il 16 novembre scorso. Il giudice, in un provvedimento di cinque pagine, ha ritenuto che i delitti di «bancarotta semplice e fraudolenta rientrano pacificamente nella competenza per territorio dell’organo giudicante che ha sede nel luogo dove è stata pronunciata la sentenza dichiarativa del fallimento». Il difensore del sindaco di Cosenza dopo la decisione del gup ha detto che «Salvatore Perugini chiederà alla Procura di Cosenza di essere sentito per chiarire la sua assoluta estraneità rispetto ai fatti contestati. Perugini infatti non ha mai svolto un ruolo di gestione della società ma ha solamente per nove mesi rappresentato, nel comitato di sorveglianza, alcuni enti locali».

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