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Polizia penitenziaria in protesta

Basilicata

Poco personale e turni massacranti: sit in davanti al carcere

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POTENZA - Sul tavolo i problemi di sempre: carenza di personale e anzianità della struttura. Problemi che hanno portato allo stato di agitazione e protesta dei lavoratori della polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Potenza.
Una ottantina di persone hanno manifestato contro una struttura costruita nel 1958 ed ormai obsoleta e la carenza di risorse umane, specie nel settore femminile, dove si registrano le maggiori criticità.
Si tratta di una situazione che ha determinato negli anni un aggravio di funzioni del personale stesso, costretto a gestire contemporaneamente più situazioni. A ciò, poi, si aggiunge il fatto che tanti agenti di polizia penitenziaria vengono assegnati fuori regione per determinati periodi dell'anno e sono costretti a vivere la condizione del distacco dalle proprie famiglie.
A tal proposito, è già arrivata una richiesta da Reggio Emilia per il periodo natalizio (servono 13 unità tra Puglia, Calabria e Basilicata, ndr). Attualmente gli agenti a Potenza sono circa 140 di cui 13 donne.
«Dal 2000 non esiste un vero e proprio turnover - commenta Vito Messina vice segretario nazionale della Ugl penitenziaria - e in quest'ultimo anno la situazione è precipitata. Il mondo politico, dopo la protesta di ieri, ci ha confermato solidarietà ed impegno nei confronti del personale della Polizia Penitenziaria, vittima di episodi di “violenza” nell'esercizio delle proprie funzioni per le difficoltà e le condizioni di grave disagio alle quali i poliziotti devono quotidianamente far fronte».
«Sono soddisfatto - continua Messina - del coro unanime di voci che si è “alzato” ieri mattina. Mai come questa volta tutti i sindacati erano insieme per uno stesso motivo. Non è pensabile che ci siano agenti costretti a fare anche turni di 14 ore per sopperire ad una carenza di organico. I dipendenti sono costretti a non poter neanche programmare il piano ferie per Natale e Capodanno e anche quest'anno sarà negato il diritto di passare almeno una delle due festività a casa.
E' necessario fare qualcosa. Non si può più aspettare».
Presenti alla manifestazione il senatore Egidio Digilio che si è impegnato a proporre una interrogazione parlamentare, il radicale Maurizio Bolognetti e il deputato Vincenzo Taddei che ha preso l'impegno «di portare la questione all'attenzione di tutti i deputati e senatori lucani del Pdl e di interpellare urgentemente il Ministro di Grazia e Giustizia, affinché si arrivi ad una veloce e definitiva soluzione dello stato di disagio che vivono gli agenti di polizia penitenziaria e al miglioramento della struttura della Casa Circondariale di Potenza».
Anna Maria Calabrese

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