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Rifiuti, la commissione d'inchiesta: "in Calabria, rischio Campania"

Basilicata

Una situazione pericolosa quella descritta a seguito delle audizioni della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Calabria

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In Calabria vi sono oltre 500 discariche abusive e la regione, considerato che le discariche regolari stanno esaurendosi, potrebbe trovarsi nell’identica situazione in cui l’emergenza rifiuti ha messo in ginocchio la Campania.
Tale situazione è emersa, ieri a Reggio Calabria, durante le audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e reati connessi, presieduta a Gaetano Pecorella.
Le audizioni, che si sono svolte in Prefettura, hanno riguardato oltre al prefetto Francesco Musolino ed al Questore della città dello Stretto anche il sindaco Giuseppe Scopelliti, rappresentanti dell’Amministrazione provinciale, i vertici delle forze di polizia e della magistratura, l’Arpacal, il Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti in Calabria e le associazioni ambientaliste. Sulla possibilità che le discariche abusive possano ricondurre alla criminalità organizzata, il Presidente della Commissione ha confermato questa ipotesi soprattutto perchè le «discariche abusive sono una fonte di ricchezza per la criminalità organizzata, la quale ha spesso creato questi spazi utilizzando il territorio per estrarre materiali per costruzione poi utilizzate in discariche.
Ci auguriamo che un controllo forte sulle bonifiche non faccia sì che la criminalità organizzata tragga nuovo giovamento dalle bonifiche delle discariche da lei stessa create».
Gaetano Percolla ha affrontato anche il nodo del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, ritenendo indispensabile che « si esca da quest’empasse, anche perchè c'è stato segnalato dal commissario che probabilmente le discariche tra 2 – 3 mesi non saranno più in grado di assorbire i rifiuti che vengono prodotti in Calabria».
Nel corso della conferenza stampa è stata sottolineata la «mancanza di protagonismo da parte degli enti locali». L’on Pecorella, ha poi evidenziato come la situazione non sia delle migliori: «basti pensare – ha riferito – alla questione dl termovalorizzatore che ancora non solo non si è riusciti a realizzare ma neanche a stabilire dove va fatto. La situazione di Reggio, sulla base di quello che ha detto il sindaco, è buona ma anche qui ci sono problemi per discariche che possono venire in esaurimento».

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