Salta al contenuto principale

Corigliano, il sindaco Straface vieta la prostituzione
nel proprio comune

Basilicata

Il primo cittadino Straface ha reso note le ultime disposizioni adottate e trasmesse alla Prefettura di Cosenza

Tempo di lettura: 
1 minuto 11 secondi

L'amministrazione comunale di Corigliano Calabro, guidata dal sindaco Pasqualina Straface, ha varato una serie di nuove azioni per la lotta alla prostituzione, fenomeno molto presente lungo la Strada Statale 106 ionica.
Pertanto sono queste le ultime disposizioni adottate: «In tutto il territorio comunale è vietato a chiunque contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che per l'atteggiamento, ovvero per l’abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali manifestano comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali», si legge nell’ordinanza comunale.
«Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti la violazione dell’ordinanza comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 500,00 con facoltà per il trasgressore di estinguere l'illecito mediante il pagamento di detta somma.
La sanzione stabilita nella presente ordinanza non si applica alle persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o grave sfruttamento, ovvero in stato di particolare disagio, che si avvieranno a programmi di reinserimento sociale presso le associazioni presenti sul nostro territorio dedite al recupero di tali persone a seguito di segnalazione motivata da parte delle associazioni stesse. Resta salva la possibilità per gli organi accertatori di procedere al sequestro cautelare delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione o che ne sono il prodotto», si legge ancora nell’ordinanza, trasmessa alla Prefettura di Cosenza.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?