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Delitto Dragone, assolto Abramo

Basilicata

Scagionato in Appello il giovane che perse il cellulare sul luogo del delitto

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Colpo di scena in Appello: Giovanni Abramo, di 33 anni, unico imputato per l'uccisione dello storico boss di Cutro Antonio Dragone, è stato assolto e la sentenza azzerra una condanna a 28 anni inflittagli in primo grado. Per lui è stata ordinata anche la scarcerazione. In una precedente udienza il procuratore generale aveva chiesto la conferma di quattro condanne, disposte nel luglio 2008, per due omicidi di mafia commessi a Cutro nel 2004 ma ieri la Corte d'assise d'appello di Catanzaro, oltre ad assolvere Abramo, ha anche ridotto la pena, da 23 anni e mezzo ciascuno a 21 anni e mezzo, per due imputati dell'uccisione di Salvatore Blasco, Giuseppe Ciampà, di 26 anni, e il coetaneo Antonio Dragone, nipote omonimo della vittima dell'altro agguato. E' stata, invece, confermata, sempre per quanto attiene al delitto Blasco, la condanna a 21 anni e mezzo per Giovanni Oliverio, di 23 anni.

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