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La forestale sequestra 165 esemplari di tartarughe

Basilicata

Gli agenti, considerate le precarie condizioni di salute, delle tartarughe dopo avere provveduto a prestare le cure necessarie, le hanno rimesse in libertà.

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Gli agenti del Corpo forestale dello Stato di Santa Severina e Petilia Policastro hanno sequestrato a Rocca di Neto (nel crotonese) 165 esemplari di tartarughe (precisamente Testuggine di Hermann, Testudo Hermanni, protette dalla Convenzione internazionale di Washington). Gli animali erano stipati all’interno di una grotta in località Griffi, nei pressi del Santuario Madonna della Pietà, in agro di Rocca di Neto, privi di alimentazione ed in cattivo stato di salute, tanto da prevederne la loro morte certa. Gli agenti del Corpo forestale, considerate le precarie condizioni di salute, delle tartarughe dopo avere provveduto a prestare le cure necessarie, le hanno rimesse in libertà. Secondo gli investigatori del Corpo Forestale le tartarughe erano destinate al mercato illegale. Ogni attività commerciale che interessi le tartarughe, infatti, è rigorosamente disciplinata dalle norme della Cites (Convenzione di Washington) e dalle leggi nazionali di recepimento.

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