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Primarie per le regionali, via libera del Cdm
partecipa solo il Partito Democratico

Basilicata

Quattordici giorni: è il tempo rimasto per decidere le candidature alle primarie per la scelta dei candidati alla presidenza della Regione. Si vota il 10 gennaio

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Quattordici giorni: è il tempo rimasto per decidere le candidature alle primarie per la scelta dei candidati alla presidenza della Regione. Entro il 18 dicembre il quadro dovrà essere definito. Il via libera dal Consiglio dei Ministri di oggi apre la fase che si concluderà a gennaio del prossimo anno. Alcune forze politiche, a dire il vero, la loro scelta l'hanno già fatta: Pdl, Udc, Idv con l’imprenditore Pippo Callipo, candidatosi per la società civile e col sostegno del partito di Di Pietro, hanno già fatto sapere che non si presenteranno alle primarie in programma il 10 gennaio del prossimo anno. La scelta delle candidature pare dunque una questione interna al centrosinistra, anzi interna al Pd e potrebbe essere, alla fine, interna addirittura ad unica mozione, quella che ha votato alle primarie congressuali del 25 ottobre per Bersani segretario nazionale. Al momento l’unico nome certo è quello del presidente uscente, Agazio Loiero, che ha già fatto sapere di volersi confrontare con l’elettorato del centrosinistra per la scelta del candidato dello schieramento alla presidenza della Regione. Dall’interno del Pd potrebbero venire anche altre candidature. L’on.Doris Lo Moro ha annunciato la sua intenzione di presentarsi, ma anche il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, ha in mente di concorrere per la candidatura di Presidente della Regione. E da più parti si evidenzia come la sua non sia soltanto una mera intenzione. Si attende, però, di sapere con certezza gli intendimenti di Bova. Nel centrosinistra, però, nomi per le primarie potrebbero uscire anche da altre forze politiche. È il caso dei Comunisti italiani e di Rifondazione comunista che starebbero valutando la possibilità di presentare, il 10 gennaio prossimo, il nome del sociologo Tonino Perna. In questo caso, però, tutto è rimandato al raggiungimento di un accordo programmatico tra le forze dello schieramento. Solo dopo un’intesa sui programmi, è stato sottolineato da ambienti del Pdci, si potrà parlare di nomi. Anche perchè, senza un accordo, verrebbe meno qualsiasi vincolo. Al riguardo potrebbe risultare già decisiva la riunione convocata per il 10 dicembre prossimo dal segretario regionale del Pd, Carlo Guccione, con tutti i segretari dei partiti che costituiscono l’attuale maggioranza alla Regione. Intanto, anche i Verdi stanno valutando la possibilità di presentare, all’interno della coalizione, un proprio nome. Una decisione in tal senso sarà presa nel corso di una serie di incontri che si svolgeranno nei prossimi giorni. Tra chi, invece, non intende partecipare alle primarie, c'è il Pdl e anche Pippo Callipo, che si è candidato alla presidenza con la società civile ed il sostegno di Italia dei valori, non parteciperà alle primarie, così come il partito di Di Pietro. Nelle ultime ore al partito della non partecipazione si è aggiunto anche l’Udc. Il partito di Casini, per bocca del segretario regionale, Francesco Talarico, ha già fatto sapere che all’appuntamento fissato per il 10 gennaio del prossimo anno loro non ci saranno. Ci saranno invece i Socialisti uniti-Psi di Saverio Zavettieri che presenteranno una propria lista e alcuni candidati pur confermando l’appoggio a Scopelliti.

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