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Navi veleni. Sesso: «La Cunsky è ancora in fondo al mare»

Basilicata

Secondo il fotografo Francesco Sesso: «E' assolutamente probabile che la nave filmata dalla Coopernaut, imbarcazione commissionata dalla Regione Calabria, sia la Cunski. Di certo non è il «Catania»

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«E' assolutamente probabile che la nave filmata dalla Coopernaut, imbarcazione commissionata dalla Regione Calabria, sia la Cunski. Di certo non è il «Catania» perchè la «Mare Oceano» su incarico del ministero ha filmato tutta un’altra nave. Di questo ne sono convinto». Il fotografo e ricercatore subacqueo di fama internazionale ma cosentino doc, Francesco Sesso, non ha dubbi. Le due ispezioni hanno immortalato due relitti diversi. Molto diversi. Intervistato nell’ultimo numero in edicola del settimanale Mezzoeuro Francesco Sesso, più volte campione italiano di fotografia subacquea e membro della nazionale italiana anche nelle ultime olimpiadi del giugno scorso, si dice certo che troppe cose non coincidano. Dalle coordinate sballate, alla profondità che dovrebbe ridurre un veicolo vecchio di cento anni (il Catania) praticamente a pezzi, alla prua scambiata per poppa e viceversa. «Si è infatti in presenza di un errore a dir poco grossolano – si legge tra l’altro nell’intervista -. Errore dettato forse dalla fretta di inserire i filmati sul sito del ministero e di archiviare al più presto una faccenda scomoda. In ben due dei filmati realizzati dalla «Mare Oceano» viene evidenziata la dicitura «veduta della poppa»; ebbene, in ambedue i casi è facilmente riscontrabile come della poppa non si tratti, bensì della prua»

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