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La Strada statale 106 è un cantiere aperto
i sindaci chiedono l'intervento dell'Anas

Basilicata

La sala del consiglio comunale di Siderno ha ospitato un confronto aperto
fra l'assemblea locale e il capo dipartimento dell'ente nazionale per le strade Giovanni Laganà

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La Statale 106 è un inferno e dentro questo girone la Locride si dibatte quotidianamente da tempo immemore.
Di promesse in questi anni ce ne sono state tante, qualche cantiere è partito ma presto, troppo presto, è rimasto intrappolato nelle sabbie mobili di una Calabria che, in tema di trasporti, è all’anno zero.
Ieri mattina, presso la sede istituzionale del municipio di Siderno, l’associazione dei sindaci della Locride si è riunita per affrontare questo problema e lo ha fatto davanti ad un tecnico: il dirigente del compartimento regionale dell’Anas Giovanni Laganà. Al rappresentante calabrese dell’Ente nazionale per le strade i sindaci hanno chiesto lo stato dell’arte dei cantieri aperti sul territorio della Locride. Agli amministratori pubblici, che nelle prossime ore chiederanno un incontro al prefetto di Reggio Calabria Franco Musolino, Laganà ha risposto punto su punto, offrendo delle novità importanti.
Quattro, in particolare, i punti nodali affrontati durante l’incontro di ieri: la variante di Palizzi; quella di Marina di Gioiosa Jonica; il megalotto di Siderno e la variante di Roccella Jonica. Quattro cantieri importanti per il rilancio della viabilità nel territorio della Locride e che, per problematiche di vario genere, ancora oggi non sono stati portati a compimento.
Dalla relazione dell’ingegnere Giovanni Laganà, però, sono emerse delle note positive. Se, infatti, per i lotti di Palizzi, (dissequestrato dalla magistratura nel dicembre del 2008, ma ancora fermo in attesa di una perizia che stabilisca le responsabilità del crollo della galleria di Sant’Antonino), e di Marina di Gioiosa, (sul quale ancora sono vigenti i sigilli della Procura reggina), i tempi sembrano ancora lunghi, più corto dovrebbe essere il percorso di realizzazione delle altre opere prese in esame.
Il megalotto 1, 20 chilometri di strada che collegano contrada Avurgia con Marina di Gioiosa, dopo l’approvazione di una variante obbligatoria dopo la scoperta di un’area archeologica ed il superamento di “un’interferenza Sorical”, ripartirà il 9 dicembre e la Astaldi dovrebbe consegnare la variante entro il dicembre del 2011.
Per quanto riguarda la variante di Roccella Jonica, invece, Laganà ha assicurato che l’opera è stata finanziata, appaltata e sarà aggiudicata entro i primi mesi del prossimo anno.
“Questo territorio - ha detto il capo dipartimento dell’Anas calabrese - ha bisogno di risposte da troppi anni. In Calabria le opere si possono e si devono fare, nel rispetto dei tempi e nel rispetto dei tempi, ma è fondamentale un impegno condiviso al fine di infrastrutturare la nostra regione”.
“In questa fase - ha detto Laganà - è importante programmare e, quindi, far vincolare gli interventi strategici per lo sviluppo del territorio (come la Bovalino-Bagnara ndr) all’interno del Piano regionale dei trasporti”.

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