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L'idea è un nuovo partito

Basilicata

L'assemblea di Sinistra ecologica e libertà ha eletto coordinatore Petrone. Fava avverte: «Il Pd non può scegliere Lombardo e cacciare Vendola»

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di SALVATORE SANTORO Il rapporto con il Pd in una sola frase: «Se il Partito democratico scarica Vendola in Puglia e apre le porte a Lombardo in Sicilia stiamo parlando una lingua diversa». Avverte Claudio Fava prima dell’inizio dell’assemblea costituente di Sinistra ecologia e libertà che si è svolta ieri pomeriggio nella sala teatro del Principe di Piemonte a Potenza. Si tratta del nuovo soggetto politico della sinistra che è sintesi dell’amalgama tra Sinistra democratica, e Movimento per la sinistra di Nichi Vendola. Nasce quindi quel soggetto politico già annunciato nelle corse settimane. Ma senza i socialisti (alcuni però erano in sala ad ascoltare tra cui Sarubbi, Cutro e Logiudice) ai quali si rivolge dal palco il coordinatore regionale della Sd, Carlo Petrone.
Sul perchè del mancato matrimonio con i socialisti è Carlo Petrone (che a fine assemblea è stato eletto coordinatore regionale di Sinistra ecologia e libertà) a precisare: «Loro erano per una federazione della sinistra e noi invece crediamo che sia arrivato il tempo di iniziare anche un lungo percorso per costruire un nuovo partito della sinistra in Italia e in Basilicata. Questo è stato il motivo su cui non ci siamo incontrati. Questa è la verità, solo questa. Ma mi auguro che il percorso di unione tra noi e loro posa ricominciare».
Sul palco oltre al dirigente nazionale Fava e Petrone hanno preso posto Giannino Romaniello, Carlo Pesacane e la candidata alle europee Giovanna Salvatore. Parte quindi anche dalla Basilicata «il tentativo di rilanciare quella sinistra che è stata cacciata dal Parlamento grazie a una legge elettorale». Ha precisato Claudio Fava che poi ha molto parlato del rapporto con il Partito democratico. Quel Pd rappresentato in platea dal segretario regionale Roberto Speranza e dal responsabile dei giovani democratici lucani, Giovanni Casaletto. Per Fava in ogni caso «bisogna smettere di guardare alle coalizioni con il bilancino e prendere pezzi di ceto politico da un lato e dall’altro per far quadrare i conti ai vari appuntamenti elettorali». Il coordinatore nazionale Sd (anche figlio di Giuseppe direttore storico del quotidiano “I siciliani” ucciso dalla mafia nel 1984, e sceneggiatore di “I cento passi”) ha poi aggiunto: «Se la politica diventa un mercato tutto è in vendita e tutto diventa possibile». E per ricostruire la sinistra, Fava ha concluso: «Serve pensare ai contenuti e immaginare un’Italia diversa da quella che c’è ora. Ma bisogno farlo con le idee».
Alla fine dell’assemblea è anche stato eletto il coordinamento regionale di Sinistra ecologia e liberta (composto da 13 persone) e la delegazione che parteciperà al congresso nazionale composta da 21 persone di cui 15 del Potentino e 6 del Materano.
Sui temi più specificatamente locali, in vista delle prossime elezioni regionali, prima Petrone e poi Romaniello hanno parlato della necessità di prevedere le Primarie di coalizione per il candidato governatore del centrosinistra. «Nuovo centrosinistra - ha precisato Romaniello - che deve nascere dopo un’analisi e una discussione in merito al programma e in merito al chiarimento del perimetro della coalizione».
Durante l’assemblea si è anche discusso della necessità di riformare la legge elettorale abolendo il listino alla Regione.

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