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Sanità, Cersosimo: "accordo
sul riparto del fondo nazionale 2010"

Basilicata

La proposta del Ministero era polarizzata e attribuiva i 3/4 dell’incremento del fondo a 4 Regioni e solo il restante 1/4 da dividere tra tutte le altre

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«Dopo una lunga e difficile trattativa si è raggiunto l’accordo sul riparto del fondo sanitario nazionale 2010». Lo ha detto il vicepresidente della Giunta regionale Domenico Cersosimo che ha partecipato alla lunga maratona di due giorni della Conferenza delle Regioni e che ha parlato di «un accordo non facile.
La discussione – ha specificato Cersosimo – è stata pesantemente condizionata dall’invio da parte del Ministero del Welfare di una proposta di riparto del fondo sanitario nazione di ammontare pari a 102 miliardi di euro che vedeva alcune regioni, tra cui anche la Calabria, ridurre il proprio finanziamento. La regione Calabria infatti rischiava di perdere 15 milioni di euro con l’ipotesi proposta dal Welfare».
La proposta di riparto del Ministero si basava sulla pesature della popolazione divisa per fasce d’età, attribuendo un peso maggiore alla popolazione più anziana, penalizzando così le Regioni che non hanno un significativo incremento di popolazione, come la Calabria, e che hanno una struttura demografica più equilibrata.
Negli ultimi tre anni il riparto realizzato dalle Regioni, invece, è avvenuto prendendo in considerazione l’incremento del fondo complessivo e una parte minore sulla base dell’incremento della popolazione. Ciò ha consentito di garantire una crescita minima a tutte le Regioni.
La proposta del Ministero era polarizzata e attribuiva i 3/4 dell’incremento del fondo a 4 Regioni e solo il restante 1/4 da dividere tra tutte le altre. «Le Regioni che vedevano incrementato il finanziamento – ha dichiarato il vicepresidente Cersosimo – erano, pertanto, meno disponibili a trattare e a raggiungere un accordo con le altre Regioni.
Solo dopo una lunga e dura trattativa, e grazie alla capacità di mediazione e all’autorevolezza del Presidente Vasco Errani, si è riusciti a stemperare la proposta del Ministero, attenuando i picchi in aumento e riducendo le perdite. La Regione Calabria di fronte ad una forte riduzione, pari 50 milioni.di euro rispetto a quanto avrebbe ottenuto se si fosse applicato lo stesso indice d’accesso del 2009, pur rimanendo fortemente penalizzata, è riuscita a garantire al sistema sanitario regionale almeno lo stesso flusso finanziario dello scorso anno. A ciò – ha concluso Cersosimo – andranno aggiunti nel corso dell’anno 2010 le risorse derivanti dalla ripartizione degli ulteriori fondi relativi al contratto e quelli provenienti dalle manovre che lo Stato adotterà prudenzialmente stimabili in ulteriori 30 milioni di euro».

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