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Abusivismo edilizio, cinque denunce
in provincia di Vibo

Basilicata

L'attività dei Carabinieri rientra nel servizio teso a reprimere e a prevenire l’abusivismo edilizio sul tratto di costa del promontorio di Capo Vaticano

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Cinque persone sono state denunciate dai carabinieri di Tropea nell’ambito di un servizio teso a reprimere e a prevenire l’abusivismo edilizio sul tratto di costa che comprende il promontorio di Capo Vaticano.
In particolare i militari dell’Arma della Stazione di Spilinga, nel comune di Ricadi hanno denunciato un’ imprenditrice turistica A.G. M. di 48 anni per la realizzazione di un pozzo all’interno del suo villaggio sottoposto a vincolo paesaggistico.
Sempre a Capo Vaticano, è stata denunciata un’altra donna, di 56 anni, A.M., di Reggio Calabria, per un analogo reato consumato in località «Pavone». Un ingegnere di 45 anni, B.C.F, di Vibo Valentia, è stato invece denunciato per aver realizzato una rete metallica a protezione di un palazzo sottoposto a vincolo paesaggistico. Mentre nel vicino comune di Joppolo i militari hanno sorpreso un ingegnere di 41 anni S.G. di San Calogero che unitamente ad un cittadino polacco di 30, B.I., stava costruendo un fabbricato in difformità dalle norme edilizie.

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