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Potenza, serve una svolta
a livello societario

Basilicata

L'interesse dei tifosi è rivolto al mercato di riparazione, ma contestualmente anche al destino futuro del club, in attesa che ci sia una cessione. Sono giorni fondamentali

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IL POTENZA non lascia stare tranquillo nessuno. Non tanto per quanto fatto sul campo, quanto piuttosto per le prospettive dell’immediato futuro. Oltre lo spareggio contro il Giulianova, infatti, ci sarà da affrontare la campagna di rafforzamento che, alla luce degli ultimi accadimenti (epurazione di una serie di titolari e infortuni), diventa imprescindibile e impossibile da sbagliare.
Ma con quale ambizione sarà svolta? Già la politica del risparmio, in tal senso, riduce le aspettative. Le vicissitudini dell’ex presidente Postiglione, le vicende che hanno contornato e continueranno a contornare la vita quotidiana del club, certamente, non invitano a scegliere Potenza. Capuano ci metterà la faccia e svolgerà un ruolo di garanzia, Galigani dovrà corroborare le sue argomentazioni economiche (che, dicevamo, non sono certo di primissimo piano) con discorsi motivazionali. Al di là del loro ruolo, però, servono certezze a livello societario. Punti fermi che in questa fase nessuno può dare se non con un cambio di proprietà repentino.
Visentin sarà a Potenza domani, Raffaele Bruno è già in sede, uno dei due vorrà parlare con Arcieri per capire come muoversi e su che basi intavolare una trattativa, specie di garanzia per il futuro. E’ impensabile, infatti, che qualcuno faccia mosse anticipate, prima che la giustizia sportiva compia il suo corso. Ma in tal senso va promossa un’adeguata campagna di convincimento che miri a dare - per il momento a tempo determinato, magari fino a giugno - certezze generiche che nessuno attualmente può dare.
Si potrebbe pensare a una cessione condizionata al verificarsi di determinati accadimenti, del tipo gestisco fino a giugno e poi pago un prezzo se il Potenza si salva o non pago niente e mi defilo se la società verrà punita a livello sportivo. Non crediamo infatti che in questo momento il Potenza o il suo proprietario (che, lo ricordiamo, sulla carta è Minici per il 95% e Postiglione per il 5%) possano dettare condizioni. Se qualcosa si muoverà rapidamente sul fronte societario, con la speranza anche di qualche aiuto a livello economico dal tessuto locale, chissà, qualcuno potrebbe accadere anche a livello tecnico. In caso contrario occorrerà iniziare ad attrezzarsi per i miracoli.

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