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Finanziaria, in Calabria i tagli
alle poltrone per gli enti locali

Basilicata

I dati vengono riportati da Sud del Sole 24 ore che ha calcolato in 453, le poltrone destinate a saltare nel Mezzogiorno

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Consigli comunali ridotti dagli attuali 40 componenti a 32 e esecutivi con otto assessori. È lo scenario che si profila per i capoluoghi di provincia calabresi se dovesse essere approvato il maxiemendamento alla Finanziaria in discussione al Parlamento.
Il dato emerge dalle elaborazioni fatte da Sud del Sole 24 ore che ha calcolato in 453 le poltrone destinate a saltare in tutto il Mezzogiorno. Attualmente, come riporta lo studio del quotidiano economico, a Catanzaro, Cosenza, Reggio, Vibo e Crotone sono 40 gli eletti in Consiglio comunale per un totale di 200 consiglieri che diverranno 160. Differenze esistono, invece, nella composizione degli esecutivi che vanno dai 14 di Cosenza e Reggio ai 13 di Catanzaro e agli 11 di Crotone e 9 di Vibo.
Il provvedimento in discussione contempla anche la cancellazione della figura del direttore generale dell’ente. Per l’assessore comunale di Catanzaro Beppe Marcucci: «la sensazione è che per l’ennesima volta si scarichi sugli enti locali la necessità di risanare le pubbliche finanze». Ricadute negative, in base al maxiemendamento della Finanziaria, si avranno anche negli esecutivi delle Province con tagli che vanno dagli otto componenti a Cosenza ai cinque di Vibo e Crotone. A Catanzaro e Reggio verranno meno 6 assessori a testa.

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