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Prima Categoria. Gioiosa Jonica, Dattilo si dimette

Basilicata

Dattilo saluta il Gioiosa Jonica. Il direttore generale ha rassegnato le proprie dimissioni

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E' arrivata ieri la notizia dell'ex arbitro nazionale Antonio Dattilo, che ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Direttore Generale dell' U.S. Gioiosa Ionica militante nel campionato di Prima Categoria girone D.
Il comunicato che lo stesso ha diramato a mezzo stampa inizia così : «Tale decisione è maturata dopo attente ed oculate valutazioni personali ed è dovuta principalmente alla totale “incompatibilità” e mancanza di fiducia palesemente dimostratami da parte di alcuni componenti del Consiglio Direttivo della Società. Gli stessi dirigenti non hanno assolutamente rispettato il mio contratto, invadendo continuamente e pretenziosamente il ruolo che dovevo ricoprire in seno alla Società di via Abruzzo sino al 30 giugno 2010. La mia nomina aveva durata triennale ed è regolarmente riportata e registrata sullo statuto della società e ratificata dal Ppresidente pro-tempore. Visto il protrarsi di questa antipatica “situazione” ed assumendomi tutte le responsabilità sul mio operato svolto fino ad oggi, ritengo opportuno, corretto e doveroso lasciare il posto e i compiti a persone più esperte e competenti, e sono convintissimo che sapranno, con professionalità e dovizia, fare molto meglio di quanto ha fatto finora il sottoscritto».
Quindi aggiunge: «Chi mi ha seguito in questo breve percorso sa benissimo quanto tempo, impegno e passione ho dedicato all'U.S. Gioiosa Ionica, impiegando giorni, settimane e mesi per portare avanti un valido “progetto”, sottraendo al lavoro, alla famiglia e agli affetti personali gran parte delle mie giornate. Il mio è stato un impegno senza soste, fatto con estrema costanza, iniziato i primi giorni del 2009 e terminato purtroppo qualche giorno fa».
Dattilo specifica anche quanto realizzato: «Sono riuscito a portare in società oltre 20 Soci sostenitori che hanno sin da subito condiviso il progetto prospettatogli. Anche quei pochi dirigenti che avevano “gestito” la squadra fino a quel momento erano “scettici” ed “increduli” che il sottoscritto riuscisse a coinvolgere tanti imprenditori, commercianti e liberi professionisti dello stesso paese. Sono entrato a far parte di una società che non sapeva cosa significasse un bilancio preventivo o consuntivo. Detto ciò, è visibile a tutti che il sottoscritto ha dato all'U.S. Gioiosa una vera immagine di società sportiva ed una adeguata organizzazione che ad oggi tantissime società limitrofe ci invidiano. E' stata inaugurata e intitolata al compianto Mario Mazzone la prima è assoluta Sede Sociale societaria, il tutto alla presenza delle maggiori cariche istituzionali e religiose del comprensorio; è stata fatta un'ottima campagna di stampa con la collaborazione di tutte le testate giornalistiche regionali e locali; per la prima volta è stata organizzata in piazza Vittorio Veneto la presentazione ufficiale dell'organico societario, tecnico e di tutta la squadra; è stato creato un regolamento “interno societario” che tutti dovevano rispettare. Con la disponibilità di un contributo provinciale è stato organizzato un raduno precampionato della Prima Squadra, cosa che in prima categoria è solo un autentico miraggio».
L’ex arbitro rivolge «Un grazie sincero al presidente Matteo Angiò e al segretario Pasquale Portulesi per la fiducia e la professionalità dimostratami, e a tutti i calciatori e i tecnici che hanno condiviso con me il progetto “U.S. Gioiosa”. Ringrazio altresì i tantissimi sportivi che in ogni momento della giornata mi esternano la loro piena solidarietà. Prima di concludere, è mio dovere sottolineare l'impegno e la passionalità che ha sempre profuso Rocco Loccisano, indiscutibile motivatore, di sani principi morali e che sa veramente cosa significa fare gruppo. In questa nostra breve collaborazione ho capito che ha molto a cuore le sorti di questa gloriosa società ed a tal proposito il mio augurio è che lo stesso, mettendo in “campo” le giuste motivazioni e la massima sagacia, possa risollevare le sorti di questa squadra. Lo merita la comunità e soprattutto gli sportivi gioiosani che durante le gare casalinghe hanno sempre gremito la tribuna dello Stadio Comunale. Auguro all'U.S. Gioiosa le migliori fortune con l'augurio che quel poco di buono che ho fatto finora non sarà sperperato nel tempo».

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