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Regioni: siglata a Roma, intesa
tra Agcom e Corecom Calabria

Basilicata

L'intesa per «assicurare sul territorio le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni»

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E' stata siglata a Roma, nella sede dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, una nuova convenzione tra l’Agcom e il Comitato regionale per le comunicazioni della Calabria che, oltre a riassumere le funzioni precedentemente assegnate, ne prevede di nuove e sicuramente più impegnative per il Corecom Calabria, ampliando così in termini qualitativi e quantitativi i suoi poteri. I Co.re.com. sono previsti dalla legge 249/97.
In Calabria è stato istituito con legge regionale nel 2001 e la sua 'mission' è quella di «assicurare sul territorio le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni», in difesa degli interessi dei cittadini.
Il Co.re.com Calabria, oggi presieduto da Francesco Crifò Gasparro, ha fin qui svolto funzioni delegate in materia di vigilanza nella tutela dei minori nel settore radiotelevisivo locale; di svolgimento di tentativi di conciliazione nelle controversie tra ente gestore del servizio di comunicazioni elettroniche e utenti e assunzione di provvedimenti consequenziali; di apertura dei procedimenti di rettifica con riferimento al settore radiotelevisivo locale. Con il nuovo protocollo, oggi, al Corecom della Calabria, e così anche a quelli del Lazio,della Lombardia, della Toscana, dell’Umbria e di Trento,vengono delegate dall’Agcom ampie, rilevanti e delicate ulteriori funzioni in materia di pluralismo, vigilanza in ambito dell’emittenza locale e tutela dell’utenza.
Infatti, i Co.re.com interverranno nella definizione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazione elettronica; sulla vigilanza sul rispetto degli obblighi di programmazione e delle disposizioni in materia di esercizio dell’attività radiotelevisiva locale, inclusa la tutela del pluralismo, mediante il monitoraggio delle trasmissioni dell’emittenza locale secondo le linee guida dettate dall’Autorità e la verifica di conformità alla vigente disciplina in materia di diffusione radiotelevisiva , ed in più, gli eventuali avvii delle conseguenti istruttorie procedimentali (dall’accertamento alla chiusura della fase istruttoria).
Altra funzione delegata riguarda la gestione delle posizioni degli operatori nell’ambito del Registro degli Operatori di Comunicazione avente sede nel territorio regionale, garantendo,così, alle imprese la massima trasparenza e agevolando il rapporto con l'amministrazione. In buona sostanza, a seguito della nuova convenzione, attraverso sofisticati sistemi di monitoraggio, il Co.re.com verificherà il rispetto della normativa in materia di audiovisivo da parte delle emittenti locali e potrà svolgere funzioni istruttorie in procedimenti sanzionatori sino ad oggi di pertinenza dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. A seguito, poi, delle modifiche apportate al regolamento sulle controversie tra operatori delle telecomunicazioni ed utenti, i cittadini della Calabria potranno rivolgersi al Co.re.com non solo per la prima fase di conciliazione obbligatoria, ma anche, in caso di esito negativo, per la decisione della controversia, senza dover ricorrere perciò all’Agcom. Nella sede romana a firmare la convenzione erano presenti per il Co.re.com. Calabria, su delega del Vice presidente, Luigi Maiorano, il commissario segretario, Francesco Diano ed il direttore Rosario Carnevale. Per l’Agcom, il presidente, Corrado Calabrò, il quale ha espresso il suo compiacimento sostenendo che «il conferimento delle deleghe ai Corecom assicura un più forte presidio dell’Agcom a livello locale nella sua fondamentale attività di tutela dell’utenza e rappresenta un primo, fondamentale, passo verso 'l'ultimo migliò del governo delle comunicazioni».

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