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Regionali, Pacenza (Pdl) sulle primarie: «Non sprechiamo risorse»

Basilicata

Un appello ai consiglieri regionali «per dire no allo spreco di risorse pubbliche preventivate per le Primarie». Lo rivolge Salvatore Pacenza consigliere regionale del Pdl a tutti i colleghi di Consig

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«Rivolgo un appello a tutti i consiglieri regionali della Calabria responsabili per dire no allo spreco di risorse pubbliche preventivate per le Primarie. Facciamo un fronte comune per il bene dei calabresi». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pdl Salvatore Pacenza, «stigmatizzando così – è detto in una nota - la previsione di spesa di 2,5 milioni di euro per consultazioni popolari illustrata durante l’ultima seduta della seconda commissione consiliare. Per licenziare l’avvio delle Primarie, adesso, si attende la nuova riunione dell’organismo consiliare e poi l’eventuale sì dell’assemblea di Palazzo Campanella che potrebbe già arrivare durante la prima seduta utile, in programma mercoledì prossimo, 30 dicembre». «E' inutile nascondere – prosegue Pacenza – che sull'indizione delle Primarie aleggia un certo egoismo di una parte del centrosinistra, e del Pd in particolare. Così come è inutile sottolineare che il centrodestra ha risolto in breve e senza scontri virulenti l’individuazione del proprio candidato a presidente. Di contro, le scaramucce e i personalismi presenti all’interno del Partito democratico inducono un’intera regione a dover sopportare il peso economico di uno scontro politico da sempre in atto in questo schieramento politico. Loiero le sue Primarie le ha già vinte largamente lo scorso ottobre, quando in Calabria è risultato ancora il partito più forte del centrosinistra. Un consenso così ampio da indurre il segretario regionale del Pd, Carlo Guccione, come primo atto, a blindare la candidatura del governatore all’indomani del risultato delle Primarie nazionali di partito». «Ecco perchè – conclude Pacenza – è inutile, quanto pleonastico, riconvocare alle urne i calabresi, nel giro di neanche un mese, per fargli pagare, in maniera del tutto consapevole, anche il disturbo derivante dai capricci di una parte minoritaria della Calabria».

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