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Regione, presentato il rapporto
sulla qualità delle leggi

Basilicata

Si tratta del primo parziale rapporto relativo alla produzione legislativa regionale riferita all’anno in corso

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Il Comitato per la qualità e fattibilità delle leggi, presieduto dal consigliere regionale Egidio Chiarella (in foto) supportato dall’Ufficio legislativo del Consiglio regionale, ha attuato un primo parziale rapporto relativo alla produzione legislativa regionale riferita all’anno in corso.
Il Comitato è composto dai consiglieri regionali Maurizio Feraudo, Giulio Serra, Francescantonio Stillitani e Gesuele Vilasi, «Per il 2009 i dati sono da considerarsi parziali – si afferma in una nota – in quanto il Consiglio regionale tornerà a riunirsi il 30 dicembre.
Pertanto, con le 58 leggi approvate sino alla data del 21 dicembre 2009 (ultima seduta di Consiglio) viene confermato, in modo evidente, che è in corso un significativo incremento dell’attività legislativa già registrata negli anni precedenti di questa VIII legislatura (18 leggi nel 2005, 18 nel 2006, 30 nel 2007 e 46 nel 2008).
Delle 58 leggi sino ad approvate si segnala in particolare l'approvazione delle prime due leggi, promosse dal Comitato, e cioè la n.4 e la n.12, con cui la Giunta regionale è stata delegata alla redazione di Testi unici. La legge n. 25 con cui si disciplinano le modalità di svolgimento delle elezioni primarie volte a selezionare le candidature alla Presidenza della Regione».
«La legge n. 28 – prosegue il comunicato – che contiene la nuova disciplina sulla cooperazione sociale e abroga la normativa regionale precedente (30 marzo 2000, n.5). Per quest’ultima, che è stata oggetto di impugnativa da parte del Governo, il Consiglio ha già provveduto ad apportare le dovute modifiche. Va, inoltre, ricordata la legge n. 34,in materia di inquinamento acustico e tutela dell’ambiente in Calabria. La legge dispone misure volte alla prevenzione, alla tutela, alla pianificazione e al risanamento dell’ambiente esterno ed abitativo da modificazioni conseguenti all’inquinamento acustico derivante da attività antropiche, riordinando, al contempo, le competenze amministrative in materia».
«I dati relativi alla produzione legislativa del 2009 sulla base dell’iniziativa, anche se parziali – riporta ancora la nota - risulterebbero in controtendenza rispetto allo scorso anno in cui si era registrata una netta prevalenza dell’iniziativa di Giunta rispetto a quella del Consiglio (27 leggi pari al 59% del totale per la Giunta contro il 33% fatto registrare dal Consiglio per le sue 15 leggi approvate). Infatti, quest’anno le leggi approvate su iniziativa dei consiglieri (38 leggi pari al 65% del totale) prevalgono su quelle di Giunta (20 leggi pari al 35% del totale) Anche quest’anno si è registrata la presenza di leggi frutto di iniziativa mista. Sono, infatti, dodici le leggi riconducibili a tale tipo di iniziativa, mentre due sono le leggi approvate (la n. 14 «Disciplina attività agrituristica» e la n. 47 «Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali e della flora spontanea autocna della Calabria») frutto dell’abbinamento di più progetti di legge. Nel 2009 la distribuzione delle leggi tra i diversi macrosettori ha dato il seguente risultato».
«Pur registrando un decremento del 3% rispetto allo scorso anno – prosegue ancora la nota – le leggi più numerose sono quelle riconducibili al macrosettore 'Ordinamento istituzionale' con tredici leggi attualmente approvate (pari al 23%).
Fanno invece registrare un incremento percentuale rispetto al 2008 quelle riferite ai macrosettori 'Servizi alla persona e alla comunità' che con 12 leggi pari al 20% ha fatto registrare un aumento del 3% e quello riconducibile a 'Sviluppo economico ed attività produttive' che con nove leggi approvate pari al 16% ha fatto registrare un incremento del 5% rispetto al precedente anno. Non subisce alcuna variazione in percentuale le leggi riconducibili al macrosettore «Finanza regionale»; infatti, con 13 leggi approvate viene confermata la percentuale fatta registrare nel 2008, cioè quella del 22%».
«Va segnalato – è detto ancora nella nota – il decremento rispetto al 2008 di 8 punti percentuali che quest’anno hanno fatto registrare le sette leggi approvate riconducibili al macrosettore 'Territorio, ambiente e infrastrutture'. Con riguardo alla 'tipologia normativa' va segnalato che anche quest’anno è stata fatta registrare una netta prevalenza delle leggi di 'Manutenzione' che con le attuali 30 leggi coprono il 51% della produzione normativa totale. Seguono le leggi 'Provvedimento' con 12 leggi pari al 21% del totale quelle di 'Settorè con 9 leggi pari al 16% del totale e quelle di 'Bilanciò 6 leggi pari al 10%. Mentre, come lo scorso anno, anche quest’anno ritroviamo una sola legge di tipo 'Istituzionale'. Relativamente alla tecnica di redazione dei testi di legge, quest’anno si è potuto riscontrare la tendenza ad utilizzare in modo prevalente la tecnica della 'Novella' ( 29 leggi approvate pari al 50%), Segue con 26 leggi, pari al 45%, la tecnica del 'Testo nuovo', mentre quella della tecnica mista, con 3 leggi ha fatto registrare una percentuale pari al 5%.
Per quanto riguarda la produzione normativa di secondo grado, cioè quella relativa ai regolamenti, va evidenziato che l’anno in corso ha fatto registrare un aumento significativo rispetto agli anni precedenti sono stati infatti approvati ben diciotto regolamenti sedici in più rispetto al 2008, 2006, 2005 e dodici in più rispetto al 2007».
«Riguardo al contenzioso costituzionale tra Governo e Regione – conclude la nota – i dati parziali dell’anno in corso fanno registrare un incremento della conflittualità rispetto al 2008. Su cinquantotto leggi ad oggi approvate nove di esse sono state oggetto di impugnativa da parte del Governo. L’incidenza percentuale (rapporto leggi approvate e leggi impugnate), che nel 2008 aveva fatto registrare un dato pari all’8% quest’anno si è assestato al 15,5%, con un incremento in negativo pari al 7,5%. Va comunque sottolineato che il Consiglio regionale ha già proceduto ad apportare le dovute modifiche a ben sette delle nove leggi impugnate».

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