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Medical Center Potenza a cinque stelle
Un 2009 da incorniciare

Basilicata

Trionfi sul campo e soddisfazione per il ripescaggio in B1. Coronati 15 anni di sacrificio e intenso lavoro

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«E' stato un 2009 da incorniciare». Parla così Michele Delle Donne, dirigente della Medical Center, ma prima di tutto sfegatato tifoso dei rossoblu allenati da Giorgio Draganov. «L'anno migliore della società. Dopo 15 anni siamo risaliti in B1 e abbiamo tutte le intenzioni di rimanerci e, da qui a qualche anno, di provare a “volare” un pò più alto». La Medical Center, prima della vacanze di Natale e della ripresa ufficiale delle partite di campionato prevista per il 9 gennaio quando i potentini scenderanno sul campo del Catania, si “fissa” all'ottavo posto in classifica con 16 punti. In realtà i punti sarebbero 19 (in questo modo la squadra rossoblu salirebbe al quinto posto, dietro le 5 grandi del girone C,ovvero Gela, Atripalda, Molfetta, Turi e Brolo, ndr) se l'Alberobello non avesse deciso di ritirasi (la Medical Center ha conquistato tre punti in terra pugliese, vincendo per 3-1, ndr). «Ma va bene così - continua Delle Donne - anche perché stiamo rispettando in pieno l'obiettivo che ci siamo dati ad inizio stagione, ovvero il raggiungimento della salvezza. Anzi, ora come ora, siamo andati anche oltre le aspettative». Abbiamo ripercorso questo 2009 con il dirigente rossoblu. Un anno ricco di emozioni, iniziato con un incredibile girone di ritorno in serie B2. «Una cavalcata di 17 vittorie consecutive, un evento unico per questa società, che ci ha portato a 3 punti dalla super-potenza Eurotec Gela e a giocare fino a “gara 2” della finale play-off contro l'Anagni. Anche l'anno scorso abbiamo raggiunto un traguardo sognato ma che nessuno di noi osava immaginare accadesse davvero. Certo, arrivati a quel punto (una semifinale vinta in due gare con il Turi per 3-0 in casa e 3-2 in trasferta e una finale persa con l'Anagni per 3-0 in casa e 3-2 in terra laziale dopo essere avanti di due set, ndr), ci resta l'amaro in bocca per non essere riusciti a giocare almeno “gara 3” davanti al nostro pubblico. Ma siamo soddisfatti e orgogliosi di questa favorevole “alchimia” che si è creata e che è frutto di un insieme di cose: la voglia di lavorare dei ragazzi, l'impegno dei tecnici, la passione dei dirigenti che sono sempre stati vicini alla squadra, specialmente nei momenti di difficoltà». Come è accaduto quest'anno. La Medical Center ha scambiato il titolo con il Bari ed è salita in B1. Nessuno della “vecchia guardia” aveva esperienza di questa categoria. Ed ecco che sono arrivati i rinforzi. «Abbiamo cambiato 4 elementi del sestetto di base - continua Delle Donne. Sono arrivati un opposto (Dal Molin), due schiacciatori (Gribov e Durante) e un centrale (Minenna), tutti giocatori “navigati” in questa serie. I “sempre Virtus” fanno ancora parte della rosa (capitan Zuccaro, Scalcione, Alamprese) e sono pedine importanti, che, chiamati in causa, riescono a dare sempre il loro contributo». Non è partita subito bene la nuova Medical Center. «Abbiamo pagato lo “scotto B1” e poi, si sa, la pallavolo vive di equilibri. Bisognava che passasse del tempo per amalgamare il nuovo gruppo in campo. Anche stavolta non abbiamo mai fatto pressioni o dato ultimatum, ma siamo rimasti vicino alla squadra e abbiamo dato loro fiducia. Atteggiamento che ci ha pagato e dalla quarta gara abbiamo visto i risultati, al di là delle aspettative. Adesso dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché l'obiettivo play-off è quasi irraggiungibile quest'anno. Ma uno spiraglio lo teniamo aperto. Nello sport tutto può accadere».

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