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2^ Divisione, Crisi aperta a Catanzaro.
I giocatori non si presentano all'allenamento

Basilicata

Si contesta alla società il mancato pagamento di alcune spettanze. I giallorossi non si sono presentati alla ripresa. Caputo verso la Cisco Roma

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Le avvisaglie c’erano state con le riunioni tenutesi tra giocatori, quadri tecnici e societari nei giorni precedenti all’ultimo impegno annuale contro la Cisco Roma in cui al centro delle discussioni sembravano esserci divergenze economici tra i tesserati e la stessa società.
Ieri i calciatori in blocco non si sono presentati alla prefissata ripresa degli allenamenti facendo così piombare nello sconforto la tifoseria giallorossa.
Già nella mattinata di ieri, infatti sono cominciate a circolare insistenti voci sulla volontà dei calciatori di non ripresentarsi alla ripresa degli allenamenti. L'iniziativa è partita dai veterani del gruppo (Di Meglio, Di Maio, Caputo, Bruno e capitan Gimmelli su tutti).
I calciatori contestano all’attuale società di non avere ottemperato ad alcuni pagamenti pregressi. In particolare, sarebbero i giocatori già a Catanzaro negli anni scorsi a lamentare il pagamento di una serie di emolumenti arretrati che avrebbero dovuto essere garantiti dalla vecchia gestione oltre che dal nuovo amministratore unico Aiello al momento del passaggio, nello scorso settembre, nelle sue mani della maggioranza azionaria.
Ora l’unica certezza è rappresentata dalla circostanza che almeno per questo fine 2009 di allenamenti non se ne parlerà visto che la ripresa è possibile che avverrà solo il prossimo 2 gennaio (anche se c’è anche chi afferma che se non verranno soddisfatti, i calciatori potrebbero proseguire nel loro “sciopero” anche oltre quella data). Infine, sul fronte mercato sarebbe imminente un accordo tra Max Caputo, forse desideroso di lasciare la maglia giallorossa, e la Cisco Roma.

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