Salta al contenuto principale

Zavattieri (Socialisti uniti): «Rinvio Primarie è un mostro giuridico

Basilicata

I Socialisti Uniti e in particolare Zavettieri giudicano il dispositivo di rinvio delle primarie approvato dal consiglio regionale come «un mostro giuridico assunto in spregio a tutte le norme»

Tempo di lettura: 
1 minuto 51 secondi

«Per i Socialisti Uniti - Psi la campagna elettorale per le elezioni primarie legali procede normalmente non essendo pervenuto allo stato alcun atto o provvedimento degli organismi competenti che blocchi le procedure elettorali in corso e risolva il problema dei diritti e delle obbligazioni già accese specie dai Comuni in ordine allo svolgimento delle elezioni come previsto dalle norme della legge regionale 25/2009 essendo tra l’altro il dispositivo di recente approvato privo di ogni effetto in quanto neppure ancora pubblicato sul Bur». È quanto ha affermato Saverio Zavettieri, in merito alla vicenda che definisce «kafkiana» delle elezioni primarie istituzionali calabresi rinviate alla prossima legislatura. «Il dispositivo approvato dal Consiglio regionale sul rinvio delle elezioni primarie - ha aggiunto Zavettieri - si presenta come un mostro giuridico assunto in spregio a tutte le norme e procedure di legge che evidenza l’uso distorto, interessato e di parte della funzione legislativa configurandosi come una legge 'ad personae et contra personam' intervenendo arbitrariamente nella fase conclusiva del procedimento elettorale. Non essendo previste ancora le notifiche a mezzo stampa degli atti legislativi ed amministrativi seguiremo gli sviluppi della vicenda con attenzione e con il senso delle istituzione che ad altri manca, assumendo per tempo e responsabilmente le nostre decisioni di fronte agli atti che saranno prodotti e ci saranno notificati non avendo nessuna interesse a gravare ulteriormente le istituzioni regionali di ulteriori oneri impropri». «Con riferimento ai danni morali e materiali – ha sostenuto Zavettieri – inflitti alle migliaia di sottoscrittori, ai quattro candidati ed al partito in seguito alla violazione dei diritti derivanti dall’ammissione della lista socialista e delle conseguenti obbligazioni assunte, ci riserviamo di valutare in sede tecnico legale la quantificazione degli stessi e di adire le autorità competenti, a partire alla Corte dei Conti, per ottenere il risarcimento dovuto da parte dei soggetti che si sono resi personalmente responsabili degli atti e delle decisioni adottate, non essendo interessati ad altro tipo di rimborso peraltro giustamente non previsto dalla legge». «Siamo convinti – ha concluso – che il Pd, non essendo in condizione di svolgere le sue primarie 'farsà nella data preannunciata del 10 gennaio, le fisserà probabilmente a lunga scadenza in attesa che intervenga un Lodo Bersani per rimettere rimettere insieme i cocci del terremotato Pd calabrese».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?