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Il Potenza ne caccia tre
Melfi non cede Arcamone

Basilicata

Cardinale, Lucenti per ragioni disciplinari
e De Cesare su espressa volontà di Capuano. In seconda la società gialloverde blinda Arcamone.

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di Pietro Scognamiglio
LO SCOSSONE di inizio anno, come se non bastasse tutto il resto. Roberto Cardinale e Giorgio Lucenti hanno messo teoricamente nei guai il Potenza, attraverso un maldestro tentativo di tutelare i propri interessi. Nonostante solo tre giorni fa, telefonicamente, proprio Cardinale aveva dichiarato di “voler rimanere in rossoblu, pur mantenendo uno sguardo al mercato”. La certezza, da questo momento in poi, è che i due sono sgraditi al tecnico e alla società, che auspicano un loro rapido allontanamento. Le strade si separano, senza rimpianti.
CONTRATTO BIS A raccontare la storia è Vittorio Galigani. “Cardinale e Lucenti lo scorso 28 dicembre hanno ricevuto dalle mie mani degli stipendi tramite assegni circolari e hanno firmato le ricevute senza opporre alcuna rimostranza, rientrati a casa per il Capodanno hanno però provveduto ad inoltrare in sede un fax informandoci di aver depositato in Lega un secondo contratto con il Potenza di cui io però ignoro del tutto l’esistenza”. Il dg entra nel dettaglio: “abbiamo verificato a Firenze ed in effetti il deposito di questo presunto ulteriore contratto rispetto a quello ratificato in estate risale al 23 ottobre, la Lega ovviamente non l’ha ratificato e ha informato della vicenda la Procura Federale che ha già avviato le indagini”. Sfogliando l’agenda del 2009, ricordiamo che il 19 ottobre il Cosenza espugnò il Viviani in diretta tv. Il giorno successivo Giuseppe Postiglione convocò la famosa conferenza stampa in cui annunciò il suo disimpegno. “Non voglio tirar fuori più un centesimo”, disse. Evidentemente Cardinale e Lucenti hanno pensato in qualche maniera di tutelarsi, innescando però un iter pericoloso per loro stessi e per il Potenza. A cosa si può andare incontro? “Nel caso venisse accertata l’esistenza di questo secondo contratto (l’ipotesi è quella di una scrittura privata, ndr) si configurerebbe una sanzione per i due tesserati e la responsabilità diretta della società, che può comportare da una sanzione pecuniaria fino alla penalizzazione in classifica”. Decisamente non ci voleva.
TERZA EPURAZIONE Capuano ne prende atto, Lucenti e Cardinale non fanno più parte del progetto. Anzi, a questo punto prima vanno via e meglio è. Ma non sono gli unici ad essere messi in lista nera. L’addio di Ciro De Cesare al Potenza è sancito dalle inequivocabili parole del tecnico. “Non è una questione personale come qualcuno ha potuto dire - attacca Eziolino - semplicemente chi rema contro il Potenza per me è come se mi toccasse la famiglia”. De Cesare che - lo ricordiamo - era da poco stato investito dei gradi di capitano, ma aveva nel frattempo già trovato l’accordo per trasferirsi in questi giorni al Pisticci. Operazione bloccata solo da uno stop burocratico: può cambiare squadra tra i professionisti, non scendere nei dilettanti. E farà bene a guardarsi intorno, l’attaccante salernitano, per trovare una sistemazione. “Con me di sicuro non metterà più piede in campo”, dichiara Capuano, che nel frattempo trascina con sè Lolaico di fronte alla stampa. “E’ lui il simbolo del Potenza - indica Eziolino - tornerà ad indossare la fascia di capitano che ha dimostrato di meritare ampiamente”. E’ passato davvero poco tempo da quando la fascia fece il percorso inverso, ma il tecnico giustifica cosi’ il ritorno sui suoi passi: “quando un generale delega parte del comando ad un colonnello e le cose non vanno bene, il generale riprende tutto il comando nelle sue mani”. Ovviamente c’è anche una perdita tecnica. Capuano specifica: “adesso gli attaccanti veri che ci servono sono due e voglio anche un centrocampista”.
CHI VIENE E CHI VA Ecco quindi l’apertura dell’argomento mercato. Galigani conferma l’approccio con Ceccarelli. “Guadagna 100mila euro a Cosenza dove però non ha giocato quasi mai, dovrebbe avere il buon senso di accettare la nostra proposta di riduzione dell’ingaggio per diventare protagonista in Prima Divisione”. Magari anche con la collaborazione del Chievo, che ne detiene la metà del cartellino. Continua il dg: “giocatori come Iraci e Di Fatta rientrano da qui a giugno in una fascia di ingaggio tra i 10 e i 15mila euro, per gli attaccanti e per Taccola (ieri in permesso familiare, ndr) possiamo ipotizzare un trattamento leggermente migliore ma sempre entro parametri precisi non superabili”. Intanto ieri Polani è tornato al Cosenza dal prestito , la società calabrese lo girerà con tutta probabilità alla Pro Vercelli (e non al Marcianise). Oggi sarà in sede Mariano Grimaldi, procuratore di Gragnaniello e Frezza. L’obiettivo è la rescissione con il portiere e un accordo a cifre ridotte con l’esterno che Capuano vorrebbe trattenere. Giannusa è conteso tra Siracusa e Isola Liri. Langella continua a flirtare con la Paganese, mentre andrà trovata una soluzione anche per Anderson. Sempre all’inseguimento del miracolo.
Pietro Scognamiglio
sport@luedi.it

MELFI- Sono ripresi ieri gli allenamenti del Melfi in previsione della gara interna di domenica propssiuma che vedrà i gialloverdi opposti al Barletta di Sciannimanico. Non si registrano particolari problemi ed anche Federico Arcamone ha lavorato con il resto del gruppo. L’attaccante argentino fermo da più di un mese potrebbe rappresentare il giocatore fondamentale nella partita contro io biancorossi pugliesi, anche in considerazione della assenza certa di Roberto Chiaria che deve scontrare ancora un turno di squalifica. Nonostante le sirene di mercato, soprattutto provenienti dalla Sicilia, Gela in particolare, Arcamone resterà a Melfi, onorando il contratto che lo vede legatro alla società federiciana fino a giugno 2011. Al suo fianco potrebbe giocare La Porta, anche se l’attaccante foggiano è in procinto di lasciare Melfi per accasarsi proprio a Gela o Aversa Normanna, visto che entrambe le società l’hanno richiesto ufficialmente alla società gialloverde. Si valuterà nelle prossime ore. Il club di via Attilio di Napoli è alla ricerca di una punta con carateristiche diverse da quelle di La Porta. L’intento dei dirigenti gialloverdi, su suggerimento dello sfaff tecnico, è quello di acquisire un attaccante con fisico possente e che permetta di far alzare la squadra in maniera adeguata e sfruttare il gioco aereo. Resta in stand by il discorso relativo all’acquisto di un eventuale centrocampista alto a sinistra, visto che basso giocherà il neo acquisto Vanacore che darà ulteriore nerbo al reparto arretrato. L’ex potentino dovrebbe debuttare proprio contro il Barletta dell’ex Saveriano Infantino. In settimna Rodolfi ha intenzione di provare Pasquale Naglieri sulla linea dei centrocampisti (suo ruolo naturale ricoperto per i tre anni in cui ha vestito la maglia del Matera) in considerazione delle caratteristiche in fase di spinta del ragazzo di Trebisacce. Con questo spostamento il centrocampo potrà acquisire maggiore velocità e soprattutto più forza sulle linee esterne, dove Naglòieri potrà far sfoggio delle proprie doti di rifinitore e cursore. Restano aperte le tracce che portano ad un difensore centrale che sappia anche interpretare il ruolo e di laterale basso a destra.
QUI BARLETTA- Si chiude a reti inviolate, ma non senza emozioni, l'incontro amichevole tra Barletta e Bari.Il "1° Memorial Mino e Giacomo" se lo aggiudicano entrambe le contendenti, protagoniste di uno spettacolo piacevole utile a ricordare i cuori biancorossi Mino e Giacomo, venuti a mancare nel giorno dell'ultima giornata di campionato della stagione 2007/2008.Buon test per la compagine guidata da mister Ventura, il quale ha utilizzato il test in vista della sfida in programma mercoledì contro l'Udinese. Sciannimanico ha schierato il consueto undici con la variante del modulo, meno offensivo del solito, proponendo dall'inizio il baby Lanotte. Prima del fischio di inizio consegna di targhe ricordo da parte del presidente Sfrecola al presidente del Bari Vincenzo Matarrese (insieme nella foto) e ad Ornella e Genny, mogli rispettivamente di Giacomo e Mino. Ottima la risposta del pubblico. Entrambe le tifoserie hanno risposto con striscioni e cori destinati al ricordo di Mino e Giacomo. Finisce 0-0 tra gli applausi dei numerosi spettatori presenti e la consegna dei trofei del presidente Sfrecola a capitan Sportillo e a mister Ventura. Barletta e Bari da domani torneranno a lavoro in vista della ripresa del campionato dopo la sosta natalizia. La squadra guidata da mister Ventura se la vedrà contro l'Udinese di De Biasi. Il Barletta si ritroverà lunedì pomeriggio per preparare la trasferta di Melfi.
Emilio Fidanzio

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