Salta al contenuto principale

A Potenza l'arte fa un "buco" nell'acqua

Basilicata

Le opere di Alessandra Andrini, realizzate all'interno del "Laboratorio arte pubblica", non piacciono ai potentini che senza mezzi termini parlano di «soldi spesi inutilmente»

Tempo di lettura: 
0 minuti 47 secondi

Non mancavano le buche nella pavimentazione delle strade cittadine. I buchi neri nell'amministrazione e nel bilancio.
Da qualche tempo, le mura del capoluogo lucano sono tappezzate di grandi cerchi bianchi, dei veri propri buchi piazzati al centro di pannelli che ritraggono alcuni angoli della città. Posti in questi stessi angoli, sono il risultato dell'opera dell'artista Alessandra Andrini, , realizzate all'interno Laboratorio di arte pubblica. Sebbene di arte si tratti, la maggior parte dei potentini non ne capisce il senso. Non capendolo, avrebbe preferito che l'amministrazione comunale avesse impiegato la cifra spesa per finanziare tale iniziativa - cifra di cui non si è ancora a conoscenza - in eventi culturali di altro tipo. Come, per esempio, la cavalcata dei magi e il presepe vivente in piazza Prefettura, che da qualche anno allietavano il giorno dell'Epifania facendo accorrere visitatori anche dai paesi limitrofi. Quest'anno la cittadinanza ha dovuto farne a meno. Il Comune di Potenza ha ritenuto indispensabile, però, contribuire a questa manifestazione. Sono solo alcune delle testimonianze raccolte. Un po' ovunque si registra una certa indifferenza o addirittura disapprovazione nei confronti di questi lavori che l'artista ha definito come tesi verso «l'essenza dell'immagine, della fotografia, del rapporto con il virtuale». Di qualsiasi dimensione si tratti, virtuale o reale, una cosa è certa: ai cittadini non piace.
Anna Martino

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?